Pubblicato: lunedì 12 aprile 2021
Photo: Ansa
Vaccini in carcere: per Salvini sono «roba da matti», ma la Lombardia è prima

Nelle ultime ora è esplosa la polemica, sollevata l’11 aprile in particolare da Matteo Salvini, sulla somministrazione di vaccini alle persone detenute nelle regioni Lazio e Campania. Secondo il leader della Lega sarebbe «roba da matti».

Al di là del giudizio di Salvini, ricordiamo che le carceri sono per loro stessa natura un luogo in cui è difficile mantenere il distanziamento e, nel caso italiano, sono storicamente sovraffollate (anche se nell’anno della pandemia questa condizione è stata leggermente migliorata).

Torniamo alla polemica sollevata da Salvini. Alle sue parole hanno risposto dal Pd, in particolare l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, ricordando che le vaccinazioni ai detenuti sono state fatte anche in regioni guidate dalla Lega, come Lombardia e Veneto.

Abbiamo avuto accesso ai dati, divisi regione per regione, dei detenuti vaccinati, presenti nell’anagrafe vaccinale e aggiornati al 5 aprile. Ne emerge che la regione che ha più vaccinato le persone, in numero assoluto, è la Lombardia guidata dalla Lega. Inoltre se guardiamo alla percentuale di detenuti presenti sul territorio regionale che hanno ricevuto un vaccino, la Lombardia arriva seconda dietro all’Abruzzo, guidato comunque da una coalizione di destra.

I vaccini fatti, regione per regione

A livello nazionale, come riporta il Ministero della Giustizia, al 5 aprile risultavano vaccinati con una dose 6.356 detenuti su 52.207, cioè l’12,2 per cento del totale. Al 5 aprile aveva ricevuto almeno una dose di vaccino il 13 per cento della popolazione italiana.

Nella tabella (Tabella 1) vediamo come questi 6.356 detenuti siano suddivisi, regione per regione.

Tabella 1. La ripartizione dei detenuti vaccinati al 5 aprile, regione per regione – Fonte: Anagrafe vaccinale

Come si vede, al 5 aprile Lazio e Campania – le regioni oggetto della polemica di Salvini – non avevano ancora avviato le vaccinazioni delle persone detenute (insieme a Molise, Piemonte, Toscana e Provincia autonoma di Bolzano). La regione che risulta invece aver vaccinato il maggior numero di persone è la Lombardia, seguita da Sicilia e Abruzzo. Tutte regioni amministrate dal centrodestra.

I detenuti vaccinati in rapporto al totale regionale

Proviamo ora a vedere se e come cambia la classifica delle regioni se consideriamo la percentuale di detenuti presenti sul territorio regionale (i dati del Ministero della Giustizia divisi regione per regione sono aggiornati al 31 marzo 2021, e non al 5 aprile, e sono quindi possibili alcune lievi imprecisioni) che hanno ricevuto la vaccinazione.

Riassumiamo anche in questo caso i dati nella tabella sottostante (Tabella 2).

Tabella 2. La percentuale dei detenuti vaccinati al 5 aprile sul totale regionale, regione per regione – Fonte: Anagrafe vaccinale; Ministero della Giustizia

In questa classifica al primo posto troviamo l’Abruzzo, seguito dalla Lombardia, dalla Valle D’Aosta (governata dagli autonomisti sostenuti dal centrosinistra) e dall’Umbria (governata dalla Lega).

In conclusione

La polemica lanciata da Matteo Salvini sui detenuti che non dovrebbero ricevere il vaccino in Lazio e Campania sembra non tenere conto del fatto che dove governa la Lega questo è già avvenuto.

Lazio e Campania al 5 aprile, insieme a Molise, Piemonte, Toscana e Provincia autonoma di Bolzano, erano nella minoranza di regioni che non avevano ancora vaccinato nemmeno un detenuto.

In compenso la regione che risulta aver fatto più vaccini ai detenuti di tutti, in numero assoluto, è la Lombardia, governata dalla Lega. Seguono la Sicilia e l’Abruzzo, entrambe governate dal centrodestra.

Se poi guardiamo alla percentuale di detenuti presenti sul territorio regionale che hanno ricevuto il vaccino, al primo posto troviamo l’Abruzzo, seguito dalla Lombardia, dalla Val D’Aosta e dall’Umbria.

Salvini sembra insomma fare polemica oggi per qualcosa che i presidenti di regione esponenti del suo partito hanno fatto ieri.

---

*Per le Marche abbiamo segnato una percentuale pari a 0, pur essendo in realtà lo 0,05, perché abbiamo sempre arrotondato al primo decimale

Logo
Logo