Venerdì 10 luglio i partiti di centrodestra che sostengono il governo Meloni hanno presentato alla Camera un emendamento alla proposta di riforma della legge elettorale per permettere ai cittadini “fuorisede” di votare nel comune dove abitano, e non in quello di residenza. Ancora oggi, infatti, chi vive in Italia ma è domiciliato in un comune diverso da quello di residenza – per esempio per motivi di lavoro o di studio, o per motivi di salute – deve rientrare nel proprio comune per votare, oppure trasferire la residenza nel luogo in cui abita.
Il centrodestra ha presentato la riforma della legge elettorale a febbraio e, dopo un lungo esame in Commissione Affari costituzionali alla Camera, il testo potrebbe essere approvato in aula tra il 13 e il 19 luglio. In seguito passerà all’esame del Senato per il via libera definitivo, che a seconda dei tempi potrebbe arrivare entro la prima settimana di agosto oppure a settembre, dopo la pausa estiva del Parlamento.
Il centrodestra ha presentato la riforma della legge elettorale a febbraio e, dopo un lungo esame in Commissione Affari costituzionali alla Camera, il testo potrebbe essere approvato in aula tra il 13 e il 19 luglio. In seguito passerà all’esame del Senato per il via libera definitivo, che a seconda dei tempi potrebbe arrivare entro la prima settimana di agosto oppure a settembre, dopo la pausa estiva del Parlamento.