Lo sbarco di Vannacci nel Consiglio comunale di Milano

Il consigliere comunale Luca Bernardo, ex candidato sindaco del centrodestra, ha lasciato Forza Italia per passare a Futuro Nazionale, che presenterà un suo candidato alle prossime elezioni
ANSA
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Il partito dell’ex generale Roberto Vannacci sta conquistando posizioni anche nella politica milanese, iniziando il percorso che porterà alle prossime elezioni comunali, a cui Futuro Nazionale ha fatto sapere che parteciperà con un candidato sindaco. Nel frattempo il partito ha messo un piede dentro Palazzo Marino, sede del comune, con il consigliere comunale Luca Bernardo, ex capogruppo di Forza Italia ed ex candidato del centrodestra alle ultime comunali, che il 23 luglio ha comunicato il suo passaggio a Futuro Nazionale.

Bernardo è primario di Pediatria all’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Alle elezioni comunali del 2021 era stato scelto dal centrodestra per sfidare il sindaco uscente Beppe Sala. In quell’occasione aveva ottenuto meno del 32 per cento dei voti, perdendo al primo turno contro il 57,7 per cento di Sala. Il primo consigliere comunale milanese di Futuro Nazionale è stato accolto «a braccia aperte» da Vannacci, che è intervenuto con un videocollegamento alla conferenza stampa indetta da Bernardo il 23 luglio e a cui Pagella Politica ha partecipato. «La scelta di Bernardo ci onora, è una persona capace, di successo, un professionista», ha detto il leader di Futuro Nazionale, annunciando che «il nome del candidato sindaco di Milano verrà comunicato nei prossimi giorni, prima degli ozi agostani». Le domande se questo candidato sarà lo stesso Bernardo sono rimaste per il momento sospese, ma dal partito fanno sapere che il nome arriverà nei prossimi giorni.

Il passaggio di Bernardo a Futuro Nazionale non modifica gli equilibri numerici tra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, ma permette al partito di Vannacci di avere una presenza istituzionale proprio mentre sta iniziando la campagna elettorale che porterà alle elezioni comunali del 2027.

Il voto a Milano nel 2027

Le prossime elezioni comunali a Milano si terranno nella primavera del 2027. Il motivo per cui passeranno più di cinque anni dalla tornata elettorale precedente risale alla pandemia da Covid-19. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, le elezioni del 2021 erano state rinviate dalla primavera al 3-4 ottobre. La legge stabilisce che, se il mandato di un Consiglio comunale scade negli ultimi sei mesi dell’anno, le elezioni successive si tengono tra il 15 aprile e il 15 giugno dell’anno successivo. Per questo motivo, i comuni che hanno votato nell’autunno del 2021, come Milano, torneranno alle urne nella primavera del 2027, quasi sei anni dopo.

L’attuale sindaco Beppe Sala, essendo stato eletto per la prima volta nel 2016 e una seconda volta nel 2021, non potrà ricandidarsi. Ed è per questo che la corsa è aperta sia nel centrodestra che nel centrosinistra.

Il gruppo da solo

Con il cambio di partito Bernardo ha potuto costituire in Consiglio comunale una rappresentanza di Futuro Nazionale pur essendo, almeno per ora, l’unico consigliere comunale ad avervi aderito. Normalmente, il regolamento del Consiglio comunale di Milano richiede almeno tre consiglieri per formare un gruppo. Esiste però un’eccezione per chi si è candidato a sindaco: se non aderisce a un altro gruppo o al Gruppo misto, può ottenere da solo gli stessi diritti e la stessa rappresentanza riconosciuti a un gruppo consiliare.

La mossa arriva dopo che il partito di Vannacci aveva già ottenuto una presenza nel Consiglio regionale della Lombardia: a maggio infatti hanno aderito a Futuro Nazionale i consiglieri Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, che sono rimasti nel Gruppo misto e hanno deciso di non entrare nella maggioranza regionale di centrodestra guidata da Attilio Fontana, esponente della Lega.

La sicurezza al centro

Il primo grande tema su cui Vannacci intende costruire la campagna elettorale è quello della sicurezza. Nella conferenza stampa con Bernardo ha detto che Milano «vive il dramma della delinquenza, delle baby gang, dei furti e delle molestie». L’ex generale intende rispondere alla questione con «un team forte, di chi conosce la realtà cittadina e si sappia mettere in gioco. Questa città merita molto di più. Il sindaco è il primo attore della sicurezza della propria città».

Alle accuse di Vannacci ha risposto il giorno dopo il sindaco Sala: «Se potesse dare una risposta vera e concreta ben venga» ma «è veramente molto complessa la situazione a Milano, come nella maggior parte delle altre città. Quindi bisogna capire, tra i dichiarati e la capacità di fare le cose, dove sta la differenza».

Di sicurezza si è parlato anche nella prima uscita pubblica di Bernardo dopo il cambio di partito. Sabato 25 luglio il nuovo consigliere di Futuro Nazionale ha partecipato alla raccolta firme organizzata nel quartiere milanese di Porta Venezia per estendere la legittima difesa. L’iniziativa è stata lanciata dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi del gioielliere piemontese Mario Roggero, accusato di aver ucciso nel 2021 due rapinatori e ferito un terzo.
Con i fogli distribuiti e firmati nei gazebo milanesi si chiede alla presidente del Consiglio «di accogliere il “pacchetto Sicurezza” di Vannacci nel primo provvedimento utile, di aumentare le risorse destinate agli organici delle forze dell’ordine e di introdurre l’impiego delle Forze Armate in qualità di ufficiali di polizia giudiziaria per operazioni di ripristino della legalità e a supporto delle forze dell’ordine».

Le nuove reclute

L’ingresso in Consiglio comunale di Futuro Nazionale non sembra aver smosso troppo le acque, né tra i banchi della maggioranza né tra quelli dell’opposizione. «Siamo in democrazia, non si può temere la nascita di un nuovo partito», ha commentato Sala, secondo cui il candidato vannacciano avrà delle conseguenze sulla corsa elettorale di tutto il centrodestra.

Vannacci comunque non sembra intenzionato a fermare la sua azione di scouting in Lombardia. Forte del risultato ottenuto nelle comunali di Vigevano di fine maggio, con l’ex leghista Furio Suvilla che ha preso il 14 per cento dei voti, secondo l’ex generale è arrivato il momento di investire, anche correndo da solo. Sul rapporto con il centrodestra, infatti, Vannacci non ha escluso a priori il dialogo, pur riconoscendo sarcasticamente durante la conferenza stampa che «chi erige mura e scava trincee sono i vari Lupi che latrano ma non mordono, i vari Ronzulli che ronzano ma non pungono, i vari Fontana che fanno acqua da tutte le parti».

Ci saranno altri consiglieri comunali che passeranno a Futuro Nazionale? «Secondo me qualche pensiero c’è», ha ammesso lo stesso Bernardo. A chi gli domandava se tra i prossimi a fare questo passaggio possa esserci anche Deborah Giovanati, ex leghista e attualmente consigliera di Forza Italia, il nuovo consigliere vannacciano ha risposto a margine della conferenza stampa che nel partito «apriamo le braccia a tutti, spero che qualcuno passi non per strappare ma per andare in un partito in cui si riconoscono». Va detto che le aperture di Bernardo per ora non sembrano trovare spazio nel centrodestra e specie in Forza Italia, il partito da cui Bernardo è uscito per seguire Vannacci. «È una scelta davvero incomprensibile, soprattutto se penso al suo modo di porsi da gentiluomo», ha commentato Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia ed ex compagno di banco di Bernardo a Palazzo Marino.

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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