Le prime elezioni per capire quanto conta Futuro Nazionale

Si tengono a Reggio Calabria il 27 e 28 settembre per sostituire un deputato che si è dimesso, e il partito di Vannacci sostiene un proprio candidato che si definisce “moderato”
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, con Domenico Giannetta in piazza Duomo a Reggio Calabria per la fase conclusiva della campagna elettorale in vista delle suppletive, 23 settembre 2026 – ANSA/LUIGI SALSINI
Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, con Domenico Giannetta in piazza Duomo a Reggio Calabria per la fase conclusiva della campagna elettorale in vista delle suppletive, 23 settembre 2026 – ANSA/LUIGI SALSINI
Domenica 27 e lunedì 28 settembre, fino alle ore 15, si terranno le elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria per eleggere un deputato alla Camera, in sostituzione dell’ex parlamentare di Forza Italia Francesco Cannizzaro. A maggio di quest’anno Cannizzaro è stato eletto sindaco di Reggio Calabria, incarico che è incompatibile con quello di deputato. Per questo Cannizzaro si è dimesso dal ruolo di parlamentare e ciò ha reso necessaria l’organizzazione di elezioni solo nel collegio uninominale di Reggio Calabria, dove alle elezioni politiche del 2022 era arrivato primo l’esponente di Forza Italia, sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra. In pratica, a queste elezioni voteranno solo gli elettori residenti nel collegio di Reggio Calabria per decidere chi sostituirà Cannizzaro alla Camera. 

Storicamente le suppletive sono elezioni che registrano un’affluenza più bassa rispetto alle altre, complice la loro portata piuttosto limitata. Allo stesso tempo, però, le elezioni suppletive a Reggio Calabria che si terranno il prossimo fine settimana sono significative perché, al di là di chi prevarrà, sono le prime elezioni a cui partecipa Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio di quest’anno dall’ex generale Roberto Vannacci. Futuro Nazionale ha infatti un proprio candidato alle suppletive diverso da quello dei partiti di centrodestra, a cui punta di togliere voti per pesare il proprio consenso in modo più concreto, al di là dei sondaggi che accreditano il partito di Vannacci in crescita costante. 

I candidati

I candidati alle elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria sono quattro. Gli elettori potranno votare solo per un candidato e ottiene il seggio chi ottiene più voti rispetto agli altri.

Il candidato del centrodestra è Fabio Roscioli, che dal 2023 è tesoriere e amministratore nazionale di Forza Italia. Roscioli è romano, ha 60 anni ed è un avvocato civilista, esperto di diritto civile, commerciale e societario. Oltre che dal suo partito, alle suppletive è sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e Unione di Centro. Il centrosinistra unito sostiene invece la candidatura di Francesco Antonio Benedetto, detto Frank. Benedetto ha 69 anni ed è un medico cardiologo, con una lunga carriera negli ospedali della zona di Reggio Calabria, dove ha ricoperto ruoli da dirigente. Benedetto è un candidato civico, non è attualmente iscritto a nessun partito del centrosinistra, sebbene in passato sia stato già consigliere comunale proprio a Reggio Calabria, dal 2007 al 2010, quando era stato eletto con La Margherita, ricoprendo poi anche il ruolo di capogruppo del Partito Democratico nello stesso consiglio comunale. La sua candidatura per il cosiddetto “campo largo” è stata favorita dalle mediazioni tra gli alleati da parte del segretario del PD in Calabria, il senatore Nicola Irto, e Domenico Battaglia, ex vicesindaco di Reggio Calabria, e candidato del centrosinistra alle scorse elezioni comunali contro Cannizzaro.

Fuori dai due schieramenti principali c’è Domenico Giannetta, il candidato di Futuro Nazionale. Giannetta non è nuovo alla politica, anzi. Medico di 56 anni, fino all’agosto scorso Giannetta era stato capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale della Calabria, dopo che alle elezioni regionali a ottobre 2025 aveva ottenuto più di 10 mila preferenze personali. Il candidato di Futuro Nazionale ha lasciato Forza Italia dopo anni di militanza nel partito e dopo aver ricoperto varie volte il ruolo di consigliere regionale, oltre che di parlamentare per un breve periodo. Come vedremo più avanti, Giannetta ha spiegato la sua scelta con il fatto che in Calabria Forza Italia non rispecchierebbe più i suoi ideali, anche se dietro la sua scelta ci sarebbe una questione prettamente politica e di dissidi con il presidente della Regione Roberto Occhiuto (anche lui di Forza Italia) e con lo stesso Francesco Cannizzaro. 

Il quarto candidato alle elezioni suppletive a Reggio Calabria è Francesco Toscano, giornalista e avvocato, presidente di Democrazia Sovrana Popolare, un partito anti-sistema ed euroscettico. Toscano si era già candidato alle scorse elezioni regionali per la presidenza della Calabria, arrivando ultimo con circa l’1 per cento dei voti.

Com’è andata in passato

Negli ultimi anni le elezioni nella zona di Reggio Calabria sono state quasi sempre vinte dal centrodestra. Alle ultime elezioni regionali, a ottobre 2025, il centrodestra ha vinto con il 65 per cento dei voti, mentre il centrosinistra si è fermato al 33 per cento. La coalizione di centrodestra ha vinto nel collegio di Reggio Calabria anche alle elezioni politiche del 2022, dove aveva schierato come candidato l’attuale sindaco della città Cannizzaro. Il centrodestra aveva prevalso con il 47 per cento dei voti, mentre il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle – che all’epoca andavano divisi – si erano fermati entrambi al 20 per cento circa. 

Quattro anni prima, alle politiche del 2018, nel collegio di Reggio Calabria aveva vinto la candidata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni con il 36 per cento dei voti, che aveva superato di poco il candidato del centrodestra Francesco Talarico, fermatosi al 35 per cento. Il centrosinistra era arrivato terzo con il 18 per cento. Nel 2013 la vittoria era andata invece al centrodestra, con il 33 per cento dei voti, mentre il centrosinistra si era fermato al 27 per cento. 

Il fattore Vannacci

Al netto del vincitore di queste elezioni suppletive, l’aspetto più interessante della tornata a Reggio Calabria riguarda la presenza di Futuro Nazionale, alla sua prima comparsa elettorale con un proprio candidato.

I principali sondaggi a livello nazionale danno il partito di Vannacci ormai al secondo posto nel centrodestra, con il 7,4 per cento dei voti, al pari di Forza Italia e dietro a Fratelli d’Italia. A Reggio Calabria Futuro Nazionale schiera Giannetta, che pubblicamente ha sempre spiegato di aver lasciato Forza Italia perché non si riconosceva più nel progetto del partito oggi guidato da Antonio Tajani. «Ho servito Forza Italia per oltre vent’anni con orgoglio e lealtà. Non rinnego nulla di quel percorso. Ho avuto un padre politico indimenticabile, Silvio Berlusconi, e ho avuto l’opportunità di lavorare accanto a Jole Santelli (ex presidente della Regione Calabria scomparsa nel 2020, ndr) e a un presidente della regione che considero un fuoriclasse, Roberto Occhiuto. A ciascuno riconosco ciò che hanno rappresentato nella mia formazione politica e istituzionale. Ma oggi, in Calabria, Forza Italia non è più la mia casa politica. Per questo ho scelto di dimettermi dalla responsabilità di Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia», ha detto in un’intervista ad agosto 2026.

Secondo fonti di Pagella Politica nella regione, dietro alla scelta di Giannetta di lasciare Forza Italia ci sarebbe il fatto che, dopo le ultime regionali, il presidente Occhiuto non gli ha affidato nessun ruolo all’interno della giunta regionale, nonostante le oltre 10 mila preferenze ottenute. Giannetta si sarebbe così avvicinato a Futuro Nazionale per via della sua amicizia di lungo corso con Domenico Furgiuele, ex esponente della Lega, oggi deputato e coordinatore in Calabria del partito di Vannacci. 

In ogni caso, in queste settimane Giannetta nelle sue uscite pubbliche ha cercato spesso di ribadire di essere una figura “moderata”, nonostante si sia candidato con Futuro Nazionale, partito che si colloca alla destra del governo Meloni, con posizioni molto nette su diversi temi, dall’immigrazione alle questioni di genere. 

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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