Domenica 27 e lunedì 28 settembre, fino alle ore 15, si terranno le elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria per eleggere un deputato alla Camera, in sostituzione dell’ex parlamentare di Forza Italia Francesco Cannizzaro. A maggio di quest’anno Cannizzaro è stato eletto sindaco di Reggio Calabria, incarico che è incompatibile con quello di deputato. Per questo Cannizzaro si è dimesso dal ruolo di parlamentare e ciò ha reso necessaria l’organizzazione di elezioni solo nel collegio uninominale di Reggio Calabria, dove alle elezioni politiche del 2022 era arrivato primo l’esponente di Forza Italia, sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra. In pratica, a queste elezioni voteranno solo gli elettori residenti nel collegio di Reggio Calabria per decidere chi sostituirà Cannizzaro alla Camera.
Storicamente le suppletive sono elezioni che registrano un’affluenza più bassa rispetto alle altre, complice la loro portata piuttosto limitata. Allo stesso tempo, però, le elezioni suppletive a Reggio Calabria che si terranno il prossimo fine settimana sono significative perché, al di là di chi prevarrà, sono le prime elezioni a cui partecipa Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio di quest’anno dall’ex generale Roberto Vannacci. Futuro Nazionale ha infatti un proprio candidato alle suppletive diverso da quello dei partiti di centrodestra, a cui punta di togliere voti per pesare il proprio consenso in modo più concreto, al di là dei sondaggi che accreditano il partito di Vannacci in crescita costante.
Storicamente le suppletive sono elezioni che registrano un’affluenza più bassa rispetto alle altre, complice la loro portata piuttosto limitata. Allo stesso tempo, però, le elezioni suppletive a Reggio Calabria che si terranno il prossimo fine settimana sono significative perché, al di là di chi prevarrà, sono le prime elezioni a cui partecipa Futuro Nazionale, il partito fondato a febbraio di quest’anno dall’ex generale Roberto Vannacci. Futuro Nazionale ha infatti un proprio candidato alle suppletive diverso da quello dei partiti di centrodestra, a cui punta di togliere voti per pesare il proprio consenso in modo più concreto, al di là dei sondaggi che accreditano il partito di Vannacci in crescita costante.