Il 23 settembre il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che delega il governo a riscrivere le regole sull’energia nucleare in Italia. I voti favorevoli sono stati 81, i contrari 51 e gli astenuti 7. Il testo era già stato approvato dalla Camera il 4 giugno con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti. Con il voto al Senato si è chiuso l’esame parlamentare del testo, che per entrare definitivamente in vigore ora deve essere firmato dal presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
È importante però chiarire che la legge non autorizza direttamente la costruzione di nuove centrali nucleari, né stabilisce dove potranno essere realizzate. Si tratta infatti di una legge delega: il Parlamento ha definito gli obiettivi e i principi generali per il ritorno al cosiddetto “nucleare sostenibile”. Spetterà poi al governo, nei prossimi 12 mesi, scrivere uno o più decreti legislativi per regolare la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare.
È importante però chiarire che la legge non autorizza direttamente la costruzione di nuove centrali nucleari, né stabilisce dove potranno essere realizzate. Si tratta infatti di una legge delega: il Parlamento ha definito gli obiettivi e i principi generali per il ritorno al cosiddetto “nucleare sostenibile”. Spetterà poi al governo, nei prossimi 12 mesi, scrivere uno o più decreti legislativi per regolare la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare.