Il 1° settembre, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri Antonio Tajani (Forza Italia) ha parlato di molti temi, dall’immigrazione alla politica europea, fino alle tensioni nella maggioranza sulle misure contro il caro energia.
Tra queste c’è la proposta della Lega di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere, a cui Forza Italia è contraria. «Le grandi compagnie petrolifere devono dare una mano, ma il loro aiuto deve essere frutto di un accordo», ha detto Tajani. Alla domanda se considerasse ancora la tassa sugli extraprofitti una «tassa sovietica», come aveva sostenuto il 26 agosto al Meeting di Rimini, il leader di Forza Italia ha risposto: «Sì, una tassa da cultura comunista, che in Europa non sta mettendo nessuno».
Al di là del giudizio politico, su quest’ultimo punto Tajani sbaglia. Secondo le verifiche di Pagella Politica ad oggi almeno due Paesi dell’Unione europea applicano già prelievi straordinari al settore petrolifero, mentre altri due hanno avviato quest’anno l’iter per introdurre nuove windfall tax, ossia tasse sui profitti eccezionali delle società energetiche. Inoltre, in tutti e quattro i casi si tratta di governi guidati da esponenti di centrodestra, che condividono con il partito di Tajani la stessa famiglia politica europea, il Partito Popolare Europeo (PPE).
Andiamo a vedere quali sono e come funzionano queste misure.
Tra queste c’è la proposta della Lega di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere, a cui Forza Italia è contraria. «Le grandi compagnie petrolifere devono dare una mano, ma il loro aiuto deve essere frutto di un accordo», ha detto Tajani. Alla domanda se considerasse ancora la tassa sugli extraprofitti una «tassa sovietica», come aveva sostenuto il 26 agosto al Meeting di Rimini, il leader di Forza Italia ha risposto: «Sì, una tassa da cultura comunista, che in Europa non sta mettendo nessuno».
Al di là del giudizio politico, su quest’ultimo punto Tajani sbaglia. Secondo le verifiche di Pagella Politica ad oggi almeno due Paesi dell’Unione europea applicano già prelievi straordinari al settore petrolifero, mentre altri due hanno avviato quest’anno l’iter per introdurre nuove windfall tax, ossia tasse sui profitti eccezionali delle società energetiche. Inoltre, in tutti e quattro i casi si tratta di governi guidati da esponenti di centrodestra, che condividono con il partito di Tajani la stessa famiglia politica europea, il Partito Popolare Europeo (PPE).
Andiamo a vedere quali sono e come funzionano queste misure.