Le spese dei candidati sindaco sui social servono fino a un certo punto

Alcuni hanno speso migliaia di euro per promuovere la propria elezione sulle pagine Facebook e Instagram, ma hanno ottenuto risultati diversi, al di là della cifra investita.
Philipp von Ditfurth/dpa
Philipp von Ditfurth/dpa
Volantini, manifesti elettorali, spot televisivi. Ma anche inserzioni e sponsorizzazioni sui principali social network, come per esempio Facebook. La campagna elettorale per le elezioni comunali del 12 giugno si gioca anche sui social network. Non sempre, però, chi spende di più sui social ottiene i risultati migliori, almeno per quanto riguarda la crescita dei propri follower e il numero di interazioni, ossia di like, commenti e condivisioni dei propri contenuti.

Attraverso Ad Library e Crowdtangle, due piattaforme che permettono di monitorare le spese in sponsorizzate delle pagine Facebook e Instagram e le attività degli utenti, abbiamo analizzato le pagine dei principali candidati sindaco di centrodestra e centrosinistra nei quattro capoluoghi di regione (Genova, L’Aquila, Palermo e Catanzaro) e nei cinque capoluoghi di provincia con più di 100 mila elettori (Verona, Padova, Messina, Parma e Taranto) che andranno al voto. 

Quali sono i candidati che hanno speso di più? E davvero più si spende, più si raccoglie sui social?

Quali candidati spendono di più

Secondo i dati della piattaforma Ad Library, tra il 10 marzo e il 7 giugno i candidati sindaco che hanno speso [1] di più per promuovere contenuti sulle proprie pagine Facebook e Instagram sono quelli della coalizione di centrodestra e di centrosinistra a Padova, in Veneto. Più nel dettaglio, il primo in assoluto per spesa è Francesco Peghin, candidato della coalizione di centrodestra formata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che ha speso in totale 14.306 euro, circa 160 euro al giorno. Il secondo è invece Sergio Giordani, candidato del centrosinistra, che ha investito in totale 7.867 euro, poco più di 87 euro al giorno. 

Tra i primi cinque candidati per spesa sui social, oltre a Peghin e a Giordani, ci sono Pietro Vignali, candidato di Lega e Forza Italia a Parma, Federico Sboarina, candidato di Lega e Fratelli d’Italia a Verona, e Ariel Dello Strologo, candidato del Partito democratico e del Movimento 5 stelle a Genova. Da marzo a giugno, Vignali ha speso poco più 6 mila euro, Sboarina poco più di 5.600 euro, mentre Dello Strologo ha speso poco più di 4.200 euro.

Follower e interazioni

I dati indicano che non sempre chi spende di più ottiene i migliori risultati, almeno in termini di follower e interazioni.

In base alle rilevazioni della piattaforma Crowdtangle, elaborate da Pagella Politica, tra marzo e giugno il candidato del centrosinistra a Genova Dello Strologo ha guadagnato più di 5.200 follower (+378 per cento), quasi il doppio in termini assoluti di quelli guadagnati dal candidato del centrodestra a Padova Peghin (+2.745 follower, +108 per cento). Eppure, nello stesso periodo, Peghin ha speso per la sua pagina Facebook tre volte in più rispetto a Dello Strologo. Quest’ultimo ha superato per numero di follower acquisiti anche Vignali (524 follower, +10,5 per cento), Sboarina (+783 follower, +2,4 per cento), e Giordani (+398, +1,3 per cento), che comunque hanno investito fino a quasi 4 mila euro in più del candidato del centrosinistra a Genova. 

Sboarina, Vignali e Giordani sono stati superati anche dal candidato del centrosinistra a Messina, De Domenico, che ha guadagnato 1.321 follower (+25 per cento) nonostante abbia speso solo 30 euro per promuovere la propria pagina Facebook tra marzo e giugno, meno di 50 centesimi al giorno.   

Anche nella classifica dell’interaction rate – una metrica che mette insieme il peso diverso di singole interazioni, come commenti e condivisioni, con il numero di follower della propria pagina – chi spende di più non sembra ottenere automaticamente il miglior risultato. Tra marzo e giugno, il candidato del centrodestra a Padova Peghin ha registrato un interaction rate del 5 per cento, nettamente inferiore sia rispetto al candidato della Lega e di Forza Italia a Parma Vignali, (14,4 per cento) sia del candidato del centrosinistra a Genova Dello Strologo (8,2 per cento), che hanno speso per la propria pagina Facebook fino a tre volte in meno. 

[1] Nella sezione “Monitoraggio della spesa” selezionare “Ultimi 90 giorni” e inserire il nome del candidato di cui si vuole visualizzare le spese.
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