Un’ora prima che si aprano le porte del Tiqu, un teatro di quartiere nascosto tra le vie del centro storico di Genova, c’è già chi vuole assicurarsi un posto in prima fila. Quando la sindaca Silvia Salis arriva, la sala è piena, le persone la salutano e la applaudono. «Allora ci conto fino al 2030?», chiede una signora allungando la mano tra la folla. «Certo!», risponde Salis, senza esitare. D’altronde è da mesi che promette che terminerà il mandato da sindaca. L’ha detto anche dal palco del Tiqu, intervistata a un evento de L’Unica, la newsletter di informazione locale del gruppo di Pagella Politica: «Io sono la sindaca di Genova».
Non tutti però sono convinti che resterà davvero a Genova così a lungo. C’è chi parla di lei come la futura nuova leader del centrosinistra, ma anche chi pensa sia un passo prematuro data la sua esperienza politica tutto sommato limitata. Quello che è certo è che l’attuale sindaca di Genova in meno di un anno ha saputo farsi notare.
Non tutti però sono convinti che resterà davvero a Genova così a lungo. C’è chi parla di lei come la futura nuova leader del centrosinistra, ma anche chi pensa sia un passo prematuro data la sua esperienza politica tutto sommato limitata. Quello che è certo è che l’attuale sindaca di Genova in meno di un anno ha saputo farsi notare.