All’inizio sembrava che il disegno di legge sul consenso e la violenza sessuale fosse destinato a un’approvazione rapidissima. A novembre 2025, dopo un accordo tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, la Camera aveva dato il via libera all’unanimità per approvare definitivamente il testo entro il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Invece il testo si è bloccato al Senato, tra polemiche e tentativi di mediazione che continuano ancora oggi. L’ultimo tentativo per continuare l’iter del disegno di legge porta la firma della senatrice della Südtiroler Volkspartei (SVP) Julia Unterberger, che nelle ultime settimane ha presentato alcune proposte per cercare di tenere insieme le richieste della maggioranza e delle opposizioni.
Ma prima di analizzare cosa prevede la proposta di Unterberger cerchiamo di capire come il disegno di legge che avrebbe dovuto essere approvato in pochissimo tempo in realtà è ancora fermo in Parlamento.
Ma prima di analizzare cosa prevede la proposta di Unterberger cerchiamo di capire come il disegno di legge che avrebbe dovuto essere approvato in pochissimo tempo in realtà è ancora fermo in Parlamento.