Un aumento drastico, di 5 euro per ogni pacchetto di sigarette, per ridurre il numero di fumatori. È quello che chiede una proposta di legge di iniziativa popolare che è stata presentata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dalla Fondazione AIRC, dalla Fondazione Umberto Veronesi e dalla Fondazione AIOM, tutte impegnate nell’ambito della lotta ai tumori e della ricerca oncologica. Il 26 maggio la proposta di legge di iniziativa popolare in questione ha superato le 50 mila firme, e dunque potrà essere depositata in Parlamento, dove potrà essere discussa ed eventualmente approvata.
In breve, la proposta di legge introduce, dal 1° gennaio dell’anno successivo alla sua entrata in vigore, un’accisa specifica di 5 euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione, in aggiunta alle accise già esistenti. L’accisa aggiuntiva dovrebbe essere applicata sui pacchetti di sigarette, sui sigari e sigaretti, sul tabacco trinciato, sul tabacco riscaldato, liquidi per sigarette elettroniche con o senza nicotina, cartucce, stick e altri prodotti contenenti derivati vegetali o aromi destinati al fumo, al riscaldamento o all’inalazione. Dalla nuova accisa sono invece esclusi i prodotti farmaceutici contenenti nicotina e quelli usati per la terapia sostitutiva nella disassuefazione dal fumo. I maggiori introiti per lo Stato derivanti da questa imposta saranno destinati al finanziamento e al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. Il Ministero dell’Economia dovrà riferire ogni anno al Parlamento sulle entrate e sul loro impiego, mentre il Ministero della Salute valuterà gli effetti della legge sulla prevenzione, sulla cura, sulla ricerca sanitaria e sulla riduzione dei danni da fumo.
In breve, la proposta di legge introduce, dal 1° gennaio dell’anno successivo alla sua entrata in vigore, un’accisa specifica di 5 euro su tutti i prodotti da fumo e da inalazione, in aggiunta alle accise già esistenti. L’accisa aggiuntiva dovrebbe essere applicata sui pacchetti di sigarette, sui sigari e sigaretti, sul tabacco trinciato, sul tabacco riscaldato, liquidi per sigarette elettroniche con o senza nicotina, cartucce, stick e altri prodotti contenenti derivati vegetali o aromi destinati al fumo, al riscaldamento o all’inalazione. Dalla nuova accisa sono invece esclusi i prodotti farmaceutici contenenti nicotina e quelli usati per la terapia sostitutiva nella disassuefazione dal fumo. I maggiori introiti per lo Stato derivanti da questa imposta saranno destinati al finanziamento e al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. Il Ministero dell’Economia dovrà riferire ogni anno al Parlamento sulle entrate e sul loro impiego, mentre il Ministero della Salute valuterà gli effetti della legge sulla prevenzione, sulla cura, sulla ricerca sanitaria e sulla riduzione dei danni da fumo.