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I parlamentari hanno una particolare passione per i parchi

Dalla Sila al Tuscolo, passando per Orbetello, negli ultimi trent’anni hanno presentato circa 200 proposte per istituire nuove zone protette, ma quasi nessuna è stata approvata 
Il parco nazionale del Gran Sasso in Abruzzo – Fonte: ANSA
Il parco nazionale del Gran Sasso in Abruzzo – Fonte: ANSA
C’è chi chiede di istituire il parco archeologico del Tuscolo, nell’entroterra romano, e chi invece il parco naturale nazionale del fiume Ofanto, in Abruzzo. Chi vuole un parco nazionale dell’Etna e chi un parco nazionale delle Alpi Marittime, a cavallo tra il Piemonte e la regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Queste sono solo alcune delle proposte presentate dai parlamentari in questa legislatura, ossia dal 13 ottobre 2022, per istituire nuovi parchi nazionali, archeologici o ambientali in tutta Italia.

Secondo le verifiche di Pagella Politica, in quattro anni deputati e senatori hanno presentato 30 proposte per chiedere l’istituzione di zone protette, ma solo una è stata approvata definitivamente: l’istituzione del parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello, in Toscana, promossa da quattro proposte di legge (una del PD, una del Movimento 5 Stelle, una di Fratelli d’Italia e una di Forza Italia). Per il resto, le proposte dei parlamentari per istituire nuovi parchi o ampliare quelli già esistenti sono state di fatto ignorate. E negli anni passati è sempre andata così.

In effetti, istituire nuovi parchi è una vera e propria passione per deputati e senatori. Sempre secondo le nostre verifiche sulle informazioni pubblicate nella banca dati del Senato, dal 1996 a oggi i parlamentari hanno presentato circa 200 proposte sul tema. Il punto però è che, come in questa legislatura, anche queste proposte sono passate inosservate.

Di solito, i parlamentari che propongono la creazione di un nuovo parco provengono dalle stesse zone in cui vorrebbero fosse istituito quel parco. Per esempio, una delle iniziative per istituire il parco della Laguna di Orbetello, in Toscana, è stata presentata dal deputato del PD Marco Simiani, a sua volta toscano. La creazione del parco del Tuscolo, nell’entroterra romano, è stata invece promossa dalla deputata di Azione Valentina Grippo, originaria di Roma. La vicepresidente della Camera e deputata del PD Anna Ascani, originaria di Città di Castello, in Umbria, ha proposto l’istituzione del parco ambientale per lo sviluppo sostenibile del Lago Trasimeno, che si trova a pochi chilometri da dove è nata Ascani. Il deputato siciliano di Forza Italia Giuseppe Castiglione ha invece promosso la creazione del parco nazionale dell’Etna.

Perché istituire un parco

Ma quali benefici comporta per un territorio la creazione di un parco? Per rispondere a questa domanda bisogna vedere che cosa dicono le norme di riferimento in materia, che sono principalmente due: la legge quadro sulle aree protette del 1991 e il Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004. Questa normativa riconosce cinque tipi di parchi da un punto di vista giuridico: i parchi nazionali, i parchi naturali regionali, i parchi archeologici, le aree marine protette e le riserve naturali, che si distinguono per il tipo di zona che tutelano e il modo in cui lo fanno. I parchi nazionali proteggono ecosistemi e territori di rilevanza nazionale o internazionale e la tutela è soprattutto statale, mentre i parchi regionali si occupano di territori di rilevanza locale. I parchi archeologici sono più specifici, perché hanno lo scopo di valorizzare opere del patrimonio archeologico, e la responsabilità di questi parchi può coinvolgere Stato, regioni e altri enti locali. Le aree marine protette sono volte alla conservazione degli ecosistemi marini, e sono di responsabilità per lo più statale, mentre le riserve naturali servono a tutelare determinati tipi di specie animali, habitat o ecosistemi di particolare rilevanza, e possono essere di responsabilità statale o regionale. Ci sono poi i parchi ambientali, come quello istituito per la laguna di Orbetello, che non sono compresi nelle regole generali ma vengono regolati dalla stessa legge che li istituisce, e sono volti di solito alla tutela dell’ambiente, alla riqualificazione ecologica e allo sviluppo sostenibile.

Il riconoscimento di un territorio come parco nazionale o parco naturale regionale può produrre benefici che vanno oltre la semplice protezione della natura: può rappresentare uno strumento di sviluppo economico, attrazione di investimenti, valorizzazione turistica e tutela del patrimonio locale. Sul piano economico, la legge quadro sulle aree protette attribuisce ai comuni e alle province il cui territorio ricade in un parco nazionale o naturale regionale una priorità nella concessione di finanziamenti europei, statali e regionali, per determinati interventi. Con tutta probabilità, i parlamentari vedono nelle proposte per istituire nuovi parchi un modo per valorizzare i propri territori.

Per esempio, con l’istituzione del parco della laguna di Orbetello è stato istituito un consorzio apposito per la manutenzione della laguna, lo smaltimento di rifiuti e il monitoraggio ambientale, con uno stanziamento complessivo da parte dello Stato di un milione di euro a partire dal 2025 per sostenere la gestione del parco. 

Una priorità anche del governo

In questi anni, però, quasi nessuna delle circa 200 iniziative per creare nuovi parchi ha avuto successo ed è stata presa davvero in considerazione. Ciò non stupisce del tutto, visto che da tempo le proposte dei parlamentari sono passate in secondo piano: il Parlamento dà infatti la precedenza all’esame dei provvedimenti del governo, in particolare dei decreti-legge, che sono ormai l’atto normativo a cui fanno più ricorso gli esecutivi e che ha la priorità sugli altri.

Comunque, l’idea di istituire nuovi parchi per tutelare soprattutto la natura era una delle promesse fatte dalla coalizione di centrodestra per le scorse elezioni politiche del 25 settembre 2022. Il programma elettorale del centrodestra prometteva proprio la «salvaguardia della biodiversità, anche attraverso l’istituzione di nuove riserve naturali». Su questo l’anno scorso, oltre all’istituzione del parco di Orbetello, è stata avviata la costituzione del Parco Nazionale del Matese, tra Campania e Molise, mentre quest’anno 2026 è stata istituita una nuova riserva naturale in provincia di Rimini.

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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