Negli ultimi giorni alcuni partiti di destra, in particolare Lega e Futuro Nazionale, hanno rilanciato alcune iniziative legate all’islam nelle scuole, tra cui la proposta di vietare il velo integrale negli istituti scolastici.
Il 31 luglio il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato in un’intervista al Corriere della Sera che presenterà una proposta per «vietare il burqa a scuola». Il burqa è un indumento indossato da alcune donne musulmane che copre interamente il corpo e il volto, lasciando una griglia di tessuto davanti agli occhi. Il giorno dopo, sempre Valditara ha spiegato che il divieto servirebbe a riaffermare «i valori di dignità della donna e di eguaglianza fra uomo e donna». Secondo il ministro, si tratta di «un principio applicato in molti Paesi europei», tra cui Francia, Danimarca e Belgio. Al momento, però, il testo dell’emendamento non è stato pubblicato e la proposta è nota soltanto attraverso le dichiarazioni del ministro.
L’iniziativa di Valditara e le prese di posizione di Lega e Futuro Nazionale si collegano anche a recenti fatti di cronaca. Alla fine di giugno, in provincia di Lecce, una ragazza di 15 anni che andava a scuola con il burqa ed era stata promessa in sposa è stata affidata a una comunità protetta. Negli anni scorsi la politica italiana si era già interessata di casi di studentesse che indossavano il velo integrale a scuola, come nel 2025 a Monfalcone, in provincia di Gorizia, e nel 2024 a Pordenone.
In ogni caso, quanti Paesi europei vietano davvero di entrare a scuola con il volto coperto? Abbiamo verificato le leggi nazionali in vigore, considerando soltanto i divieti applicabili anche agli studenti ed escludendo le norme locali. Con questo criterio, i Paesi dell’Unione europea che vietano di coprirsi il volto nelle scuole sono appena cinque su 27, cioè meno di un quinto. Il totale sale a sette includendo anche Norvegia e Svizzera, che si trovano in Europa, ma non fanno parte dell’UE.
Vediamo adesso quali sono questi Paesi e che cosa prevedono le loro norme, che non seguono tutte lo stesso modello.
Il 31 luglio il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato in un’intervista al Corriere della Sera che presenterà una proposta per «vietare il burqa a scuola». Il burqa è un indumento indossato da alcune donne musulmane che copre interamente il corpo e il volto, lasciando una griglia di tessuto davanti agli occhi. Il giorno dopo, sempre Valditara ha spiegato che il divieto servirebbe a riaffermare «i valori di dignità della donna e di eguaglianza fra uomo e donna». Secondo il ministro, si tratta di «un principio applicato in molti Paesi europei», tra cui Francia, Danimarca e Belgio. Al momento, però, il testo dell’emendamento non è stato pubblicato e la proposta è nota soltanto attraverso le dichiarazioni del ministro.
L’iniziativa di Valditara e le prese di posizione di Lega e Futuro Nazionale si collegano anche a recenti fatti di cronaca. Alla fine di giugno, in provincia di Lecce, una ragazza di 15 anni che andava a scuola con il burqa ed era stata promessa in sposa è stata affidata a una comunità protetta. Negli anni scorsi la politica italiana si era già interessata di casi di studentesse che indossavano il velo integrale a scuola, come nel 2025 a Monfalcone, in provincia di Gorizia, e nel 2024 a Pordenone.
In ogni caso, quanti Paesi europei vietano davvero di entrare a scuola con il volto coperto? Abbiamo verificato le leggi nazionali in vigore, considerando soltanto i divieti applicabili anche agli studenti ed escludendo le norme locali. Con questo criterio, i Paesi dell’Unione europea che vietano di coprirsi il volto nelle scuole sono appena cinque su 27, cioè meno di un quinto. Il totale sale a sette includendo anche Norvegia e Svizzera, che si trovano in Europa, ma non fanno parte dell’UE.
Vediamo adesso quali sono questi Paesi e che cosa prevedono le loro norme, che non seguono tutte lo stesso modello.