La Commissione europea ha deciso di ampliare i margini di flessibilità concessi agli Stati membri per aumentare la spesa pubblica. Dopo la difesa, anche alcuni investimenti energetici potranno beneficiare di una deroga alle regole del Patto di stabilità. Per l’Italia questo potrebbe tradursi in uno spazio di bilancio aggiuntivo fino a circa 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Resta però da capire quali interventi potranno essere effettivamente finanziati e con quali tempi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei giorni scorsi ha detto che «la Commissione europea ha accolto la richiesta italiana di avere maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica». Secondo Meloni, questo consentirà all’Italia «di spendere 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia che colpisce le famiglie vulnerabili, le imprese energivore, che colpisce gli italiani». La presidente del Consiglio ha poi ricordato di aver inviato a metà maggio una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per «consentire maggiore deficit non solo per le spese in sicurezza e difesa ma anche per gli interventi sul caro energia».
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni nei giorni scorsi ha detto che «la Commissione europea ha accolto la richiesta italiana di avere maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica». Secondo Meloni, questo consentirà all’Italia «di spendere 14 miliardi di euro nei prossimi tre anni per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia che colpisce le famiglie vulnerabili, le imprese energivore, che colpisce gli italiani». La presidente del Consiglio ha poi ricordato di aver inviato a metà maggio una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per «consentire maggiore deficit non solo per le spese in sicurezza e difesa ma anche per gli interventi sul caro energia».