L’Europa non è mai piaciuta così tanto agli europei

Pagella Politica
Il 2 maggio 2019, nella conferenza The State of the Union a Firenze, Guy Verhofstadt – candidato per il gruppo liberale Alde alla presidenza della Commissione europea – ha parlato della percezione che hanno i cittadini europei dell’Unione. Secondo il politico belga, «l’opinione pubblica in Europa è più pro-europea di prima».

Ma è davvero così? Quanto è apprezzata l’Europa dai propri cittadini? Abbiamo verificato.

Europa sì, Europa no

A ottobre 2018 è stato pubblicato Parlametro 2018, un rapporto di Eurobarometro che sottolinea come «oggi più che mai, i cittadini europei reputano che l’appartenenza del proprio Paese all’Ue sia un fatto positivo». «Era dalla caduta del muro di Berlino nel 1989 – spiega il rapporto – che questo indicatore non raggiungeva livelli così elevati», toccando il 62 per cento.

Inoltre, il 68 per cento degli intervistati dei diversi Stati membri ritiene «che il proprio Paese abbia tratto dei vantaggi dall’appartenenza all’Ue», raggiungendo «il risultato più alto mai registrato dal 1983». I principali motivi di fiducia sono lo sviluppo economico e la stabilità alla base delle relazioni tra i diversi Paesi.

Dunque, è corretto ritenere – come fa Verhofstadt – che l’opinione pubblica sia «più pro-europea» oggi rispetto al passato.

Quanto sono soddisfatti gli italiani dell'Europa?

L’Italia sembra però essere un’eccezione: è infatti l’unico Paese in cui i cittadini insoddisfatti dei rapporti con l’Unione sono in percentuale di più di coloro che invece si ritengono soddisfatti. Il 45 per cento dei nostri connazionali ritiene che l’Italia, in quanto Stato membro, non abbia tratto abbastanza benefici dall’Ue; la pensa diversamente il 43 per cento degli intervistati.

Al contrario, i Paesi che più di altri ritengono che la propria presenza all’interno dell’Unione europea sia un vantaggio sono l’Irlanda, Malta, l’Estonia e la Lituania. L’Italia è fanalino di coda della classifica, preceduta solo dal Regno Unito, dall’Austria, dal Belgio e dalla Grecia.
Grafico: Beneficio della presenza del proprio Stato nell'Ue (2018) - Fonte: Eurobarometro
Grafico: Beneficio della presenza del proprio Stato nell'Ue (2018) - Fonte: Eurobarometro

Il recente balzo in avanti dell'Italia

Tra il 29 novembre e il 1° dicembre 2018, un’ulteriore indagine ha dato però risultati diversi sul rapporto degli italiani con la Ue: si tratta dell’Eurobarometro Flash, uno studio commissionato dal Parlamento europeo che ha coinvolto 27 degli Stati membri, e, nello specifico, un campione di 1.000 italiani di età superiore ai 15 anni.

Il 64 per cento degli italiani intervistati ha dichiarato di vedere in modo positivo l’appartenenza all’Unione. Questo risultato mostra una crescita di circa 15 punti percentuali rispetto a quanto rilevato a dicembre 2017, quando la stessa volontà era stata espressa dal 49 per cento della popolazione. Risulta poi in diminuzione la percentuale di coloro che ritenevano che l’appartenenza dell’Italia all’Ue fosse negativa (dal 22 per cento al 15 per cento).

L'effetto della Brexit

Con l’avvento e i recenti sviluppi della Brexit, l’ultimo rapporto stilato dall’Eurobarometro ha poi analizzato le diverse opinioni dei cittadini europei su un referendum simile nei diversi Stati in cui risiedono.

Anche in questo caso, è emersa una posizione positiva nei confronti dell’Unione europea: il 66 per cento dei cittadini voterebbe per restare all’interno dell’Ue, il restante 34 per cento si divide tra coloro che voterebbero per uscirne e coloro che si sono dichiarati indecisi. Dal punto di vista socio-demografico, il sostegno e la volontà di permanenza all’interno dell’Ue ha riscosso un grande successo tra i giovani (il 71 per cento avrebbe votato per restare tra gli Stati membri) e gli over 55 (61 per cento).

In conclusione

È vero che i più recenti sondaggi mostrano una crescente fiducia da parte dei cittadini Ue per l’Unione.

Secondo il rapporto più recente stilato dall’Eurobarometro, nel 2018 sono stati registrati due nuovi risultati record: il 62 per cento dei cittadini Ue (miglior risultato dal 1989) ritiene che sia positiva l’appartenenza del proprio Stato all’Unione e il 68 per cento (miglior risultato dal 1983) ritiene che il proprio Paese ne tragga dei significativi benefici.



[1] Nota metodologica del sondaggio: l’analisi è stata condotta tra l’8 settembre 2018 e il 26 settembre 2018 da Kantar Public in tutti gli Stati membri dell’Unione. Il campione ha coinvolto 27.474 cittadini europei di età pari o superiore ai 16 anni, intervistati con metodologia face to face.

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