Ogni anno, all’inizio di maggio, la pubblicazione del World Press Freedom Index riporta nel dibattito politico il tema della libertà di stampa in Italia. La classifica, diffusa il 3 maggio dall’organizzazione no-profit Reporters sans frontières (RSF) in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, valuta il livello di libertà dei media in quasi tutti i Paesi del mondo.
Quest’anno, nello stesso giorno della pubblicazione del rapporto, Sinistra Italiana ha diffuso sui social un post per criticare lo stato dell’informazione in Italia e l’attuale governo in carica. Nel testo si legge che «l’Italia della destra di Meloni» sarebbe scesa «al cinquantaseiesimo posto tra i Paesi» del mondo a causa dell’assenza di norme adeguate, delle minacce contro chi fa giornalismo d’inchiesta e del numero elevato di querele temerarie, ossia azioni legali presentate con l’obiettivo di intimidire o scoraggiare soprattutto il lavoro dei giornalisti. Proseguendo, il partito guidato da Nicola Fratoianni aggiunge: «Siamo secondi in Europa solo all’Ungheria».
Quest’anno, nello stesso giorno della pubblicazione del rapporto, Sinistra Italiana ha diffuso sui social un post per criticare lo stato dell’informazione in Italia e l’attuale governo in carica. Nel testo si legge che «l’Italia della destra di Meloni» sarebbe scesa «al cinquantaseiesimo posto tra i Paesi» del mondo a causa dell’assenza di norme adeguate, delle minacce contro chi fa giornalismo d’inchiesta e del numero elevato di querele temerarie, ossia azioni legali presentate con l’obiettivo di intimidire o scoraggiare soprattutto il lavoro dei giornalisti. Proseguendo, il partito guidato da Nicola Fratoianni aggiunge: «Siamo secondi in Europa solo all’Ungheria».