Lorenzo Ruffino si occupa di analisi di dati e ha una newsletter su Substack, in cui spiega fenomeni dell’attualità, partendo sempre dai dati e limitando le opinioni: ci si iscrive qui.
Nelle ultime settimane gli attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno di fatto bloccato il passaggio delle petroliere nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20 per cento del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale. I prezzi di petrolio e gas sono saliti fino al 70 per cento e l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha parlato della più grande interruzione nella storia del mercato petrolifero globale. Per l’Italia, che importa oltre il 90 per cento dei combustibili fossili che consuma, l’effetto è stato immediato.
Era già successo con l’invasione russa dell’Ucraina, e da allora la dipendenza energetica dell’Europa è rimasta praticamente la stessa: a cambiare è stato solo da chi prendiamo l’energia.
Nelle ultime settimane gli attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran hanno di fatto bloccato il passaggio delle petroliere nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20 per cento del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale. I prezzi di petrolio e gas sono saliti fino al 70 per cento e l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha parlato della più grande interruzione nella storia del mercato petrolifero globale. Per l’Italia, che importa oltre il 90 per cento dei combustibili fossili che consuma, l’effetto è stato immediato.
Era già successo con l’invasione russa dell’Ucraina, e da allora la dipendenza energetica dell’Europa è rimasta praticamente la stessa: a cambiare è stato solo da chi prendiamo l’energia.