Tajani non la racconta giusta sul “profeta islamico Tijani”

Il ministro degli Esteri ha detto che il suo cognome deriverebbe da un religioso nordafricano, che però non era un profeta e il legame non sembra scontato 
ANSA
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Il 24 maggio il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto un discorso durante un evento a Roma in vista della Giornata dell’Africa, in cui ogni anno il 25 maggio si celebra la nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana. Quest’ultima era l’organizzazione internazionale che rappresentava i diversi stati dell’Africa, sostituita nel 2002 dall’Unione africana. Nel celebrare i legami e il dialogo tra Africa e Italia, Tajani ha anche ricordato quelle che secondo lui sono le origini del suo cognome.

«I legami tra i nostri popoli sono antichi. Io ricordo sempre qual è l’origine del mio cognome “Tajani-Tijani”. Tijani era un profeta dell’Islam, molto conosciuto nell’Africa, non soltanto nel Nord, ma anche nell’Africa centrale, nel Marocco, e quindi sono molti i fedeli musulmani che vanno alla tomba di Tijani», ha detto il segretario di Forza Italia nel suo intervento. 

La ricostruzione fatta dal ministro degli Esteri è però fuorviante, visto che il religioso nordafricano in questione non era un profeta e il legame non sembra scontato.

Un profeta che non lo era

Con tutta probabilità, nel suo discorso il ministro degli Esteri ha fatto riferimento a Aḥmad al-Tijānī o Ahmed Tijani, un dotto e maestro sufi nordafricano vissuto tra il XVIII e il XIX secolo, fondatore della Tijaniyya, una confraternita sufi, ossia un ordine mistico islamico con l’obiettivo di guidare i fedeli in un percorso interiore di purificazione, conoscenza di Dio e amore spirituale attraverso pratiche meditative e devozionali.

Sulla Tijaniyya la fonte di informazioni tra le più autorevoli è Tijani.org, un progetto accademico che si occupa di raccogliere informazioni sul contributo intellettuale degli studiosi associati alla Tijaniyya, diffusa principalmente nell’Africa settentrionale e occidentale, dal XVIII secolo ad oggi. Secondo Tijani.org, al-Tijānī nacque nel 1737 ad Ain Madi, nel sud-ovest dell’Algeria, ed era un discendente di Maometto, ma non era considerato un profeta, quanto semmai uno studioso e una guida spirituale.

Nell’Islam i profeti sono individui scelti da Dio per trasmettere il suo messaggio all’umanità, e non sono delle semplici guide spirituali. Nel Corano, il testo sacro dell’Islam, vengono menzionati 25 profeti, ma non compare in nessun caso un profeta dell’Islam chiamato “al-Tijani”. Tra i profeti c’è per esempio Adamo, considerato il primo uomo sulla terra, Gesù e Maometto, l’ultimo profeta considerato il fondatore dell’Islam, vissuto tra il VI e il VII secolo dopo Cristo. 

L’equivoco sulla presunta appartenenza di Al-Tijani alla schiera dei profeti dell’Islam potrebbe nascere dal fatto che Al-Tijani era un lontano parente di Maometto e la confraternita Tijaniyya era un ordine mistico legato direttamente all’Islam, ma questo non vuol dire che Al-Tijani fosse considerato un profeta.

Dalla Mesopotamia a Salerno?

Sull’origine del cognome di Tajani, non c’è un’evidenza pubblicamente disponibile che il cognome del ministro abbia origine da quello dello studioso islamico, sebbene non sia da escludere che il segretario di Forza Italia possa aver fatto una ricerca personale sul cognome della propria famiglia. Comunque, secondo l’Heraldrys Institute of Rome – un progetto ideato da un gruppo di ricercatori sull’origine dei cognomi – il cognome Tajani è molto raro e potrebbe risalire al nome di una tribù, i “Tayani” o “Tajani”, originaria della zona del fiume Tigri, nell’antica Mesopotamia, attualmente a cavallo tra Iran, Iraq e Turchia. I discendenti di questa tribù potrebbero essere arrivati in Italia nella zona di Salerno, in Campania, nei primi anni del X secolo con altri studiosi arabi per insegnare nella Scuola Medica Salernitana, considerata la più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo.

La conferma del radicamento originario del cognome Tajani nella zona di Salerno, e più in generale in Campania, potrebbe arrivare da un altro politico italiano, quasi omonimo dell’attuale ministro degli Esteri. Si tratta di Diego Antonio Tajani, ex senatore del Regno d’Italia e ministro di Grazia e Giustizia in diversi governi guidati da Agostino Depretis tra il 1878 e il 1887. Come spiega l’enciclopedia Treccani, Diego Antonio Tajani nacque a Cutro, in Calabria, ma la sua famiglia era originaria di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, dove lo stesso ministro di Grazia e Giustizia si era trasferito da giovane quando il padre, un ex generale dell’esercito borbonico, venne collocato a riposo. 

Anche il padre dell’attuale ministro degli Esteri, Raffaele Tajani, era un militare e nonostante fosse nato a Firenze, era anche lui originario proprio di Vietri sul Mare. Lo stesso segretario di Forza Italia da giovane ha militato nel Fronte Monarchico Giovanile.
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