Si cresce di più con l’euro o senza? Il leader della Lega Nord Matteo Salvini ripete spesso che i paesi europei che hanno la maggior crescita economica sono quelli fuori dalla moneta unica. I numeri mostrano una realtà più sfumata.



Se guardiamo al 2015, l’ultimo anno per cui abbiamo i dati completi, troviamo ai primi posti Irlanda, Malta e Repubblica Ceca: il primo ha registrato un clamoroso +26,3 per cento, anche se il risultato dipende dagli investimenti delle grandi multinazionali straniere che hanno la propria sede nel paese; Malta ha messo a segno un +7,4 per cento, mentre la Repubblica Ceca arriva terza con +4,5 per cento.



Irlanda e Malta fanno parte della moneta unica, mentre la Repubblica Ceca no. Tra i grandi paesi, la Spagna – che è nell’Eurozona – ha uno dei risultati migliori, con +3,2 per cento. Presa nel suo complesso, però, l’Unione Europea è cresciuta del 2,2 per cento nel 2015, mentre la sola area euro si è fermata al 2 per cento.



E per l’anno appena concluso? Secondo le previsioni più recenti della Commissione Europea, il primo posto va alla Romania, che dovrebbe aver messo a segno un +4,9 per cento – il numero di questa settimana. Nel paese che ha da poco visto le proteste di piazza più grandi dalla caduta del comunismo, in seguito a una controversa legge sulla corruzione, la moneta unica sembra comunque attraente. Dopo aver mancato l’obiettivo di entrarne a far parte nel 2019, la nuova previsione è di adottare l’euro nei prossimi cinque o sei anni. Sul podio della crescita, per l’anno da poco concluso, dovrebbero salire di nuovo Irlanda e Malta, due paesi dell’Eurozona.



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