Il 22 e 23 marzo gli elettori saranno chiamati a votare al referendum per confermare o respingere la riforma della giustizia che introduce in Costituzione la separazione delle carriere dei magistrati.

Secondo i sostenitori del Sì, la riforma rende i giudici più chiaramente indipendenti dall’accusa e i processi più equilibrati, e aiuta a limitare il peso delle correnti interne alla magistratura. Secondo i sostenitori del No, invece, la riforma non risolve i problemi più concreti della giustizia e rischia di modificare il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato, a favore della politica.

Per aiutare gli elettori a orientarsi nel dibattito e a votare in modo informato e consapevole, abbiamo scritto una guida in formato digitale. È lunga 134 pagine e suddivisa in otto capitoli. Spiega che cosa prevede la riforma, analizza nel dettaglio quali sono le ragioni del Sì e le ragioni del No, e le posizioni dei partiti. Approfondisce le regole del voto, il percorso politico che ha portato alla riforma e il funzionamento della giustizia negli altri Paesi europei. Alla fine, contiene un confronto con il testo a fronte degli articoli della Costituzione nella versione attuale e in quella che entrerebbe in vigore se vincessero i Sì al referendum.

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