È vero che le forze dell’ordine non sono sotto organico, come dice Meloni?

Secondo la presidente del Consiglio, l’Italia ha più agenti degli altri grandi Paesi Ue. Ma questo non basta per sostenere la sua tesi
ANSA/ETTORE FERRARI
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Il 5 febbraio, ospite a Dritto e Rovescio su Rete 4, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha respinto l’accusa dei partiti dell’opposizione, secondo cui le forze dell’ordine in Italia sarebbero «sotto organico». «Non è vero», ha detto Meloni. «Segnalo che l’Italia ha un numero di operatori delle forze di polizia pro capite, cioè in rapporto alla popolazione, più alto di quello della Germania, di quello della Francia, di quello della Spagna. Noi non siamo sotto organico».

Abbiamo verificato se questa affermazione è corretta, facendo una distinzione tra due piani diversi.

Il confronto europeo

I dati più affidabili e aggiornati per fare un confronto sul numero delle forze dell’ordine tra i Paesi europei sono pubblicati periodicamente da Eurostat. L’ufficio statistico dell’Unione europea raccoglie infatti i dati sul numero di agenti di polizia, ossia gli addetti che svolgono attività di polizia, dalla prevenzione e repressione dei reati al controllo del territorio e dell’ordine pubblico. Questa categoria include anche la polizia stradale e di frontiera, e le polizie municipali, mentre esclude il personale amministrativo e civile, quello delle dogane, e il personale militare e dei servizi segreti.

Il dato più recente dell’Italia è relativo al 2020. In quell’anno, nel nostro Paese c’erano 399 agenti di polizia ogni centomila abitanti. Questo numero è più alto di quello in Francia, che nel 2021 era pari a 360, e anche di quello in Spagna e Germania. Nel 2023 questi due Paesi avevano, rispettivamente, 378 e 317 agenti di polizia ogni centomila abitanti.
Guardando all’insieme dei Paesi europei, sei Stati hanno un rapporto più elevato dell’Italia tra numero di agenti di polizia e numero di abitanti, a condizione che negli ultimi anni il dato italiano non sia calato. I dati Eurostat mostrano che dal 2008 in poi l’andamento in Italia è stato altalenante, ma nel complesso il numero di agenti di polizia in rapporto alla popolazione è diminuito.

A questo punto si potrebbe obiettare che l’Italia abbia più agenti perché ha anche più criminalità e quindi abbia bisogno di più personale. Eurostat non pubblica un indice unico che misuri quanto un Paese sia “criminoso”, ma rende disponibili statistiche sui reati registrati dalla polizia per categoria, espresse anche per 100 mila abitanti. Si possono quindi affiancare al numero di agenti indicatori come omicidi intenzionali, rapine, furti in abitazione o furti d’auto registrati dalla polizia, e verificare se c’è una relazione tra livelli di criminalità e numerosità delle forze di polizia. Questo esercizio va comunque interpretato con cautela, perché i reati registrati dipendono anche dalla propensione a denunciare e dalle regole di registrazione dei singoli Paesi.

In che senso “sotto organico”

Il punto centrale, però, è che nel suo ragionamento Meloni finisce per fare un’equivalenza tra “essere sotto organico” e “avere meno agenti pro capite rispetto ad altri grandi Paesi Ue”. Questa equivalenza è fuorviante e parziale per vari motivi.

Il primo motivo è che “sotto organico” di solito si valuta confrontando la dotazione prevista e il personale effettivamente in servizio, non guardando alla posizione relativa dell’Italia rispetto ad altri Stati. E questo, almeno in parte, lo stesso governo sembra averlo chiaro.

Per esempio, in risposta a un’interrogazione parlamentare, a novembre 2025 la sottosegretaria al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, deputata di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che la Polizia di Stato ha una dotazione organica di 109.321 unità, ma una forza effettiva di 96.508, con una scopertura di 12.813 agenti. I Carabinieri hanno una dotazione di 121.096 unità e una forza effettiva di 111.369, con una differenza di 9.727. La Guardia di finanza ha una dotazione di 63.885 unità e una forza effettiva di 58.126, con una scopertura di 5.759. E la Polizia penitenziaria ha un organico previsto di 42.850 unità e una forza effettiva di 37.410, con una differenza di circa 5.500 unità.

Il secondo motivo è che anche con un valore pro capite relativamente alto possono esserci scoperture rilevanti in singoli corpi, reparti o territori, che il dato aggregato nasconde. Il terzo motivo è che i confronti Eurostat risentono di differenze tra Paesi su cosa viene contato dentro “agenti di polizia” e su come sono organizzate le funzioni di sicurezza, per esempio il peso delle polizie locali o di corpi con uno status diverso. Il quarto motivo è che il confronto tra Stati non dice nulla sui carichi di lavoro e sulle esigenze operative, che dipendono anche da criminalità, territorio, eventi e compiti assegnati.

Ricapitolando: secondo i dati Eurostat, è vero che l’Italia ha più agenti di polizia per abitante di Germania, Francia e Spagna, come ha detto Meloni. Ma questo confronto, da solo, non basta a stabilire se le forze dell’ordine siano o no «sotto organico».

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