Alle 23 di domenica 22 marzo, l’affluenza al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati era del 46,07 per cento, secondo i dati del Ministero dell’Interno. Il primo giorno di referendum quindi ha già votato quasi la metà degli aventi diritto.
Il dato è decisamente superiore alle aspettative, visto che la media degli ultimi sondaggi prima del silenzio elettorale, pubblicata il 6 marzo, prevedeva una partecipazione finale al voto del 48,3 per cento, dato quasi raggiunto solo durante la prima giornata di referendum. Per votare invece c’è tempo ancora fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo, quando chiuderanno i seggi elettorali.
La percentuale pronosticata era in linea con quella rilevata alle ultime elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, ma considerato il dato attuale la percentuale finale potrebbe arrivare anche al 60 per cento, avvicinandosi al risultato delle elezioni politiche del 2022. Al momento la regione dove si registrata l’affluenza maggiore è l’Emilia-Romagna, dove ha votato finora quasi il 54 per cento degli aventi diritto, seguita dalla Toscana (52,5 per cento) e dalla Lombardia (51,8 per cento). Agli ultimi tre posti per affluenza invece ci sono Campania (37,8 per cento), Calabria (35,7 per cento) e Sicilia (34,9 per cento). In altre parole, per ora tra la prima e l’ultima regione per affluenza al voto ci sono quasi venti punti percentuali di differenza.
Il dato è decisamente superiore alle aspettative, visto che la media degli ultimi sondaggi prima del silenzio elettorale, pubblicata il 6 marzo, prevedeva una partecipazione finale al voto del 48,3 per cento, dato quasi raggiunto solo durante la prima giornata di referendum. Per votare invece c’è tempo ancora fino alle ore 15 di lunedì 23 marzo, quando chiuderanno i seggi elettorali.
La percentuale pronosticata era in linea con quella rilevata alle ultime elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, ma considerato il dato attuale la percentuale finale potrebbe arrivare anche al 60 per cento, avvicinandosi al risultato delle elezioni politiche del 2022. Al momento la regione dove si registrata l’affluenza maggiore è l’Emilia-Romagna, dove ha votato finora quasi il 54 per cento degli aventi diritto, seguita dalla Toscana (52,5 per cento) e dalla Lombardia (51,8 per cento). Agli ultimi tre posti per affluenza invece ci sono Campania (37,8 per cento), Calabria (35,7 per cento) e Sicilia (34,9 per cento). In altre parole, per ora tra la prima e l’ultima regione per affluenza al voto ci sono quasi venti punti percentuali di differenza.