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I dati di Salvini sull’avanzo commerciale della Russia sono corretti

| 25 agosto 2022
La dichiarazione
«Da gennaio a luglio di quest’anno l’avanzo commerciale in Russia, dopo le sanzioni, tra esportazioni e importazioni, presenta un +192 miliardi di dollari»
Fonte: Radio 24 | 24 agosto 2022
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Verdetto sintetico
La cifra indicata dal leader della Lega è giusta.
In breve
  • Secondo la Banca centrale russa, nei primi sette mesi del 2022 la Russia ha registrato una differenza tra esportazioni e importazioni con un valore pari a 192,4 miliardi di dollari. TWEET
  • Secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale, nel 2022 il Pil russo calerà del 6 per cento rispetto all’anno scorso. TWEET
Il 24 agosto, ospite a 24 Mattino Estate su Radio 24, il leader della Lega Matteo Salvini ha messo in dubbio (min. 6:07) l’efficacia delle sanzioni dei Paesi occidentali contro la Russia, introdotte progressivamente dopo l’invasione dell’Ucraina, a fine febbraio 2022.

Secondo Salvini, da gennaio e luglio di quest’anno l’avanzo commerciale della Russia, ossia la differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni, è stato di «192 miliardi di dollari». 

Senza entrare nel dibattito sull’efficacia o meno delle sanzioni, su cui c’è un’ampia discussione a livello internazionale, abbiamo verificato la cifra indicata dal leader della Lega, che è risultata essere corretta. Questo non significa però che l’economia russa non sia in difficoltà.

I dati sull’avanzo commerciale della Russia

Lo scorso 9 agosto, la Banca centrale della Russia ha pubblicato le stime preliminari più aggiornate sulla cosiddetta “bilancia commerciale” del Paese, che tiene conto del valore dei beni e dei servizi esportati e importati. Secondo le stime, la differenza tra esportazioni e importazioni è cresciuta nei primi sette mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021. Tra gennaio e luglio di quest’anno la Russia ha registrato un avanzo commerciale pari a 192,4 miliardi di dollari, contro i 75,7 miliardi di dollari registrati tra gennaio e luglio dell’anno scorso. 

Come ha spiegato Bloomberg, commentando questi dati, l’aumento dell’avanzo commerciale russo è dato dal fatto che le importazioni dall’estero verso la Russia sono calate, anche a causa delle sanzioni, mentre il prezzo dei beni energetici esportati dalla Russia verso il resto del mondo è cresciuto. 

Non necessariamente questi numeri vanno letti come una buona notizia per il Paese governato dal presidente Vladimir Putin. Il dato sull’avanzo commerciale può essere letto come «anche un sintomo di sofferenza, con un calo delle importazioni che semina perturbazioni in tutta l’economia», ha sottolineato l’economista di Bloomberg Scott Johnson. Va inoltre sottolineato che da aprile in poi la Russia ha smesso di pubblicare una serie di dati sul commercio internazionale, decisione che rende difficile valutare in maniera più precisa qual è stato finora l’impatto delle sanzioni. 

Secondo le previsioni più aggiornate del Fondo monetario internazionale, il prodotto interno lordo (Pil) della Russia calerà (pag. 8) del 6 per cento nel 2022 rispetto al 2021. Secondo la stessa Banca centrale russa, poi, a luglio l’inflazione nel Paese ha registrato un +15,5 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il verdetto

Secondo Matteo Salvini, da gennaio e luglio di quest’anno l’avanzo commerciale della Russia, ossia la differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni, è stato pari a «192 miliardi di dollari». La cifra indicata dal leader della Lega è corretta, secondo le statistiche pubblicamente disponibili della Banca centrale russa.

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