Alessandro Di Battista

Quanto è costata la guerra in Afghanistan

«In Afghanistan sono stati buttati nel cesso 2.000 miliardi di dollari. [Le missioni italiane] ci sono costate 7 miliardi di euro»

Pubblicato: 17 ago 2021
Data origine: 15 ago 2021
Macroarea esteri

Il 15 agosto l’ex deputato del Movimento 5 stelle Alessandro Di Battista ha criticato su Facebook la guerra in Afghanistan, Paese che nelle ultime ore è tornato nelle mani dei talebani.

Secondo Di Battista, nel conflitto «sono stati buttati nel cesso 2.000 miliardi di dollari», mentre le missioni italiane definite come una colpa di politici che hanno seguito «le menzogne di Washington», sono costate al nostro Paese «7 miliardi di euro». Quello dei costi della guerra in Afghanistan è un tema caro all’ex deputato del M5s: già nel 2014, nel 2015 e nel 2017 avevamo verificato alcune dichiarazioni su questo tema di Di Battista, che se l’era cavata piuttosto bene alla prova del fact-checking.

Oggi, al di là del giudizio colorito sul conflitto, le cifre dei «2.000 miliardi di dollari» di spesa totale e dei «7 miliardi di euro» di spesa italiana sono giuste oppure no? Abbiamo verificato e Di Battista, come in passato, cita cifre più o meno corrette, anche se molto probabilmente arrotondate per difetto.

I costi di 20 anni di guerra

Stimare con precisione i costi di un conflitto, in termini economici, non è per nulla semplice. Come spiega il Costs of war project – un progetto di ricerca della Brown University (Stati Uniti), che coinvolge più di 50 ricercatori con l’obiettivo di quantificare le spese dei conflitti americani dopo l’11 settembre 2001 – è molto difficile dare, per esempio, un valore alle conseguenze macroeconomiche di una guerra oppure circoscrivere i costi dei settori privati.

È comunque possibile fare delle stime, più o meno solide, sul costo della guerra in Afghanistan. Secondo i calcoli del Costs of war project – ripresi di recente, tra gli altri, anche da Associated Press e Bbc – tra il 2001 e il 2021 il conflitto è costato soltanto agli Stati Uniti quasi 2.300 miliardi di dollari (poco meno di 2.000 miliardi di euro) un numero superiore a quello citato da Di Battista. Questa cifra contiene le stime sui costi degli interventi militari sia in Afghanistan che nel limitrofo Pakistan, e fa riferimento a voci di spesa – oltre a quelli del Dipartimento per la Difesa americano – per il welfare dei veterani di guerra e per il costo sugli interessi del debito che gli Stati Uniti hanno dovuto contrarre per finanziare il conflitto.

Negli oltre 2.000 miliardi di dollari non rientrano però le voci di spesa non ancora effettuate e previste per i prossimi decenni (anche qui, tra gli altri, ci sono i costi per la cura dei veterani e per gli interessi sul debito).

Se alla spesa sostenuta dagli Stati Uniti aggiungiamo quella di altri Paesi, il conto cresce ancora, seppure di poco. Per esempio, secondo alcuni calcoli, il Regno Unito e la Germania – i due Paesi con i contingenti più numerosi in Afghanistan, dopo gli Stati Uniti – avrebbero speso finora per la guerra rispettivamente circa 30 e 20 miliardi di dollari (circa 25 e 17 miliardi di euro).

E l’Italia, quanti soldi ha messo finora per il conflitto afghano?

I costi italiani della guerra in Afghanistan

Lo scorso 13 luglio il Servizio studi della Camera dei deputati ha pubblicato un rapporto con i dati più aggiornati sulla partecipazione militare dell’Italia in Afghanistan, conclusasi il 29 giugno, quando sono terminate le procedure di rientro del contingente italiano. Ricordiamo che le missioni militari internazionali in Afghanistan a cui ha partecipato l’Italia sono state tre: l’operazione Enduring freedom (2001-2006), la missione International security assistance force (Isaf, 2002-2014) e la missione Resolute support mission (Rsm, 2014-2021).

Sulla base dei provvedimenti legislativi con cui di anno in anno sono state autorizzate e prorogate le missioni, il Servizio studi ha calcolato che tra il 2001 e il 2021 gli oneri del conflitto afghano per l’Italia ammontano a oltre 7,1 miliardi di euro, una cifra molto vicina ai «7 miliardi» di cui parla Di Battista (Grafico 1). Per avere un ordine di grandezza, questa cifra corrisponde a grandi linee ai costi annuali per finanziare il reddito di cittadinanza.

Grafico 1. Partecipazione italiana a missioni in Afghanistan, costi 2001-2021 – Fonte: Servizio studi, Camera dei deputati

In questi 7,1 miliardi non rientrano però i costi sostenuti negli anni più recenti per le iniziative di cooperazione fatte in Afghanistan. Per esempio, dal 2017 al 2021 ogni anno sono stati stanziati 120 milioni di euro a sostegno delle forze di sicurezza afghane, comprese le forze di polizia. Per altri interventi è invece più difficile raccogliere cifre più precise, dal momento che – come sottolinea il rapporto del Servizio studi – gli interventi di cooperazione sono spesso stati indicati come totale complessivo per aree geografiche, e non divisi Paese per Paese.

Secondo i calcoli più aggiornati dell’Osservatorio sulle spese militari italiane Mil€x – fondato dal giornalista Enrico Piovesana e da Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo – il costo definitivo della presenza militare italiana in Afghanistan si aggira intorno agli 8,7 miliardi di euro, contando i contributi diretti alle forze militari afghane e altre voci di spesa, per esempio per il trasporto delle truppe. In questa stima non rientrano invece altri costi, relativi per esempio all’acquisizione di nuovi armamenti o ai costi sanitari per le cure dei reduci del conflitto.

Il verdetto

Secondo Alessandro Di Battista, la guerra in Afghanistan è costata «2.000 miliardi di dollari», mentre la spesa delle missioni italiane è stata di «7 miliardi di euro». Abbiamo verificato e il deputato del Movimento 5 stelle cita cifre più o meno corrette, anche se molto probabilmente arrotondate per difetto.

In base alle stime più autorevoli, soltanto agli Stati Uniti finora la guerra in Afghanistan sarebbe costata più di 2.300 miliardi di dollari, una cifra destinata a salire nei prossimi anni. Per quanto riguarda l’Italia, le stime vanno dagli oltre 7,1 miliardi di euro agli 8,7 miliardi, a seconda delle voci di spesa prese in considerazione.

In conclusione, Di Battista si merita un “C’eri quasi”.

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