Matteo Renzi

Renzi ha ragione: la provincia di Brescia ha un Pil più alto di quattro Stati Ue

«La provincia di Brescia ha un Pil superiore ad almeno quattro Stati che siedono nel Consiglio europeo. Sarebbe la numero 25 dell’elenco dei Paesi europei se la provincia di Brescia fosse uno Stato a sé come Pil» (min.12:00)

Pubblicato: 22 mar 2021
Data origine: 20 mar 2021
Macroarea economia

Il 20 marzo Matteo Renzi è intervenuto all’assemblea nazionale di Italia Viva, il partito da lui fondato a settembre 2019, e tra le altre cose ha dichiarato (min. 12:00) che se fosse uno Stato autonomo, la provincia di Brescia avrebbe un Pil «superiore ad almeno quattro Stati che siedono nel Consiglio europeo» e quindi «sarebbe la numero 25 dell’elenco dei Paesi europei».

Gli Stati che siedono nel Consiglio europeo sono i 27 membri dell’Ue, se ne aggiungiamo uno fittizio (la provincia di Brescia) si arriva a 28. Se uno Stato ha un Pil superiore ad altri quattro Paesi, sarebbe il numero 24, e non il numero 25, dell’elenco.

Al netto di questo errore di logica, l’affermazione di Renzi è corretta: la provincia di Brescia ha un Pil superiore a quello di quattro Stati che siedono nel Consiglio europeo. Andiamo a vedere i dettagli.

Provincia di Brescia: popolazione e Pil

Nel database dell’Istat troviamo* i dati relativi al valore aggiunto – equivalente di fatto, come spiega la Treccani, al Pil – per abitante della provincia di Brescia, nel 2018 (dati più recenti, aggiornati a dicembre 2020). Questo ammonta a 30.702 euro.

Moltiplicando questo dato per il numero di abitanti – 1.262.402, al 1° gennaio 2018, sempre secondo l’Istat** – otteniamo il Pil complessivo della provincia pari a 38,76 miliardi di euro circa.

Vediamo ora come si piazzerebbe uno Stato con un simile Pil nella classifica dei Paesi membri dell’Unione europea.

Un confronto europeo

Nel 2018, secondo i dati di Eurostat, ci sono stati in effetti quattro Paesi membri dell’Ue che hanno un Pil inferiore a quello della provincia di Brescia: Malta (12,59 miliardi di euro), Cipro (21,43 miliardi), Estonia (25,94 miliardi) e Lettonia (29,14 miliardi).

Sopravanzano di poco la provincia di Brescia la terza repubblica baltica, la Lituania, con 45,59 miliardi, e la Slovenia, con 45,86 miliardi.

Se guardiamo alla popolazione, possiamo notare che dei quattro Stati che arriverebbero alle spalle di Brescia, solo due hanno una popolazione inferiore: Malta con meno di mezzo milione di abitanti e Cipro con circa 864 mila abitanti, sempre nel 2018. Estonia e Lettonia hanno invece una popolazione superiore: un milione e 319 mila abitanti la prima e un milione e 934 mila abitanti la seconda.

Il verdetto

Matteo Renzi il 20 marzo ha detto che se la provincia di Brescia fosse uno Stato a sé stante, il suo Pil sarebbe superiore a quello di «almeno quattro Stati che siedono nel Consiglio europeo» e quindi «sarebbe la numero 25 dell’elenco dei Paesi europei».

A parte l’incongruenza logica per cui in un elenco di 28 Stati (i 27 dell’Ue, più la provincia di Brescia) chi ne ha quattro alle proprie spalle occupa la posizione numero 24, e non numero 25, Renzi ha ragione.

In base ai dati più recenti, riferiti al 2018, il Pil della provincia di Brescia è vicino ai 39 miliardi di euro. Malta, Cipro, Estonia e Lettonia nel 2018 hanno tutti avuto un Pil inferiore.

Per Renzi dunque un “Vero”.

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*Nella variabile “territorio”, selezionare “Brescia”

**Selezionare “Brescia”

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