Riccardo Ricciardi

Formigoni ha davvero tagliato 25 mila posti letto negli ospedali lombardi?

«Formigoni e il centrodestra in Lombardia hanno tagliato, in poco più di 20 anni, 25 mila posti letto pubblici»

Pubblicato: 25 mag 2020
Data origine: 21 mag 2020
Macroarea questioni sociali

Il 21 maggio, in un’intervento alla Camera, il deputato del Movimento 5 stelle Riccardo Ricciardi ha criticato la gestione dell’emergenza coronavirus della Regione Lombardia, accusando anche le amministrazioni del passato.

Secondo Ricciardi, in particolare, l’ex presidente della Regione Roberto Formigoni – da luglio 2019 agli arresti domiciliari – ha tagliato, mentre era a capo della coalizione regionale di centrodestra, «in poco più di 20 anni 25 mila posti letto pubblici» negli ospedali.

L’intervento del deputato del M5s ha subito provocato in Aula le critiche dei deputati di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Ricciardi ha poi riportato lo stesso dato il 21 maggio, ospite al Tg La7, e il giorno dopo in un’intervista con La Repubblica.

Ma è vero che Formigoni e il centrodestra hanno tagliato «25 mila» posti letto negli ospedali pubblici lombardi? Andiamo a vedere che cosa dicono i numeri.

I posti letto pubblici dal 1995 al 2013

Alla Camera Ricciardi ha detto che Formigoni ha governato «poco più di 20 anni», ma in realtà è stato presidente della Regione Lombardia per circa 18 anni, dal 1995 al 2013.

Vediamo come sono cambiati in questo periodo di tempo i numeri sui posti letto pubblici in Lombardia, utilizzando i dati del Ministero della Salute (qui rielaborati da Pagella Politica e messi in rapporto con i dati Istat sugli abitanti delle regioni).

Secondo il “1° Compendio del Servizio sanitario nazionale” (Ssn), pubblicato a luglio 1996, nel 1995 in Lombardia c’erano 47.377 posti letto pubblici. Questo numero, spiega il rapporto del Ministero, comprendeva i posti letti pubblici di degenza ordinaria, quelli a pagamento – che fanno parte del Ssn ma dove ci si può fare curare seguiti da un dottore in regime di libera professione – e quelli degli istituti psichiatrici residuali, strutture in fase di smantellamento a seguito della legge Basaglia del 1978.

Secondo l’“Annuario statistico del Servizio sanitario nazionale”, pubblicato dal Ministero della Salute a novembre 2016, nel 2013 – ultimo anno della presidenza Formigoni – in Lombardia i posti letto pubblici (quelli di degenza ordinaria più quelli a pagamento) erano in totale 28.645, in calo di 18.732 unità rispetto al 1995 (-39,5 per cento).

La diminuzione si riduce a 16.772 unità se si prendono in considerazione anche i 1.960 posti letto pubblici in day hospital e in day surgery presenti nelle statistiche del 2013, ma non in quelle del 1995.

In entrambi i casi, il dato citato da Ricciardi è sbagliato.

I posti letto in proporzione alla popolazione

I 47.377 posti letto presenti in Lombardia nel 1995 corrispondevano a 5,3 ogni 1.000 abitanti.

Lo stesso anno il dato nazionale dei posti letti pubblici (circa 307 mila in totale) era di 5,4 posti letto ogni 1.000 abitanti, quindi leggerissimamente superiore.

I 28.645 posti letto pubblici del 2013 in Lombardia equivalevano all’epoca a 2,9 posti letto per 1.000 abitanti, mentre il dato nazionale era di 2,6 ogni 1.000 abitanti (in totale 160.002 posti letto pubblici, a degenza ordinaria e a pagamento).

Quindi il calo in Lombardia dei posti letto in rapporto alla popolazione, tra il 1995 e il 2013, è stato meno accentuato di quello a livello nazionale (da 5,3 a 2,9 ogni mille abitanti, contro da 5,4 a 2,6 ogni mille abitanti)

E dal 2013 al 2017?

Come cambiano i numeri se si prendono in considerazione gli anni dopo il 2013, come lascia intendere anche il deputato del M5s quando dice «più di 20 anni» di amministrazione lombarda del centrodestra?

Nel 2013, infatti, Formigoni è stato sostituito alla guida della Regione Lombardia dal leghista Roberto Maroni.

A settembre 2019 è stato pubblicato l’“Annuario statistico del servizio sanitario nazionale”che contiene i dati più aggiornati sui posti letto pubblici, relativi al 2017.

In quell’anno la Lombardia aveva registrato 28.085 posti letto pubblici a degenza ordinaria e a pagamento (2,7 ogni 1.000 abitanti rispetto a una media nazionale di 2,5) in calo di 560 unità rispetto al 2013 e di 19.292 rispetto al 1995. Se si considerano anche i day hospital e i day surgery, nel 2017 i posti letti pubblici in Lombardia erano 29.964 (-17.431 rispetto al 1995).

Anche in questo caso, il calo è stato al massimo di oltre 19 mila unità, e non di «25 mila» di cui parla Ricciardi. E anche considerando questo arco temporale il calo del numero di posti letto in rapporto alla popolazione è maggiore a livello nazionale (da 5,4 a 2,5) che non a livello lombardo (da 5,3 a 2,7).

Un’ultima possibilità è che il deputato del M5s abbia fatto riferimento ai dati dei posti letto in totale nella Regione Lombardia, compresi i privati convenzionati.

Nel 1995, la Lombardia aveva nel complesso 57.919 posti letto nei suoi ospedali, dato sceso a 38.888 nel 2013 (-19.031 posti letto) e a 38.026 nel 2017 (-19.893 posti letto).

Anche in questo caso siamo però di fronte a un calo di circa 20 mila posti letto, non di «25 mila».

Il verdetto

Secondo Riccardo Ricciardi, l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il centrodestra «hanno tagliato in poco più 20 anni 25 mila posti letto pubblici».

Abbiamo verificato e il deputato del Movimento 5 stelle è impreciso.

Nel 1995 (primo anno di amministrazione Formigoni) i posti letto pubblici in Lombardia erano 47.377, scesi di 18.732 unità nel 2013 (ultimo anno di amministrazione Formigoni).

Il calo è meno consistente (-16.772 unità) se si prendono in considerazione anche i posti letto pubblici in day hospital e day surgery presenti nelle statistiche del 2013, ma non in quelle del 1995.

Nel 2017 i posti letto pubblici in Lombardia di degenza ordinaria e a pagamento erano in totale 28.085 (29.964 se si considerano i day hospital e i day surgery), in calo di 19.292 unità rispetto al 1995.

In conclusione, Ricciardi si merita un “Nì”.

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