Massimiliano Romeo

Il Contratto M5s-Lega prometteva quanto inserito nel ddl Pillon?

«Il problema non è il ddl Pillon, ma quello che c’è scritto nel Contratto di governo [...]. È chiaramente scritto che la rivisitazione dell’affido condiviso deve partire dal principio di bigenitorialità [...], si parla espressamente di tempi paritari tra i genitori [...] dell'assegno di sostentamento. Il ddl Pillon dovrà essere il cuore del testo, il punto di partenza [perché] corrisponde a quanto c'è scritto nel Contratto di governo».

Pubblicato: 03 apr 2019
Data origine: 01 apr 2019
Macroarea questioni sociali

Questa analisi fa parte della Pagella Politica di Agi e contiene solo il verdetto, con modifiche. Qui puoi leggere l’articolo completo.

Il 1° aprile il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo, durante un'intervista rilasciata ad Agi, ha parlato del disegno di legge sulla riforma del diritto della famiglia (ddl Pillon) e dei suoi contenuti. Secondo Romeo il ddl, attualmente in discussione al Senato, è fedele a quanto previsto dal Contratto di governo.

Il ddl Pillon ha un contenuto più vasto della parte del Contratto di governo dedicata al diritto di famiglia. È però vero, come afferma Romeo, che i capisaldi di quanto scritto nel Contratto vengano ripresi dal disegno di legge. Solo nel caso della rivisitazione dell’assegno di mantenimento si può dire che il ddl Pillon vada oltre il Contratto di governo, anche se ne rispetta i principi generali.

Massimiliano Romeo merita un “Vero”.

Questa analisi fa parte della Pagella Politica di Agi e contiene solo il verdetto, con modifiche. Qui puoi leggere l’articolo completo.

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