Matteo Salvini

No, lo stipendio di Salvini non è pagato solo dagli italiani

«Ci sono cinque milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta. Essendo il mio stipendio pagato dagli italiani, la mia attenzione va prima a loro»

Pubblicato: 13 dic 2018
Data origine: 10 dic 2018
Macroarea questioni sociali

Il ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha polemizzato via Twitter con il vescovo di Caltagirone (Catania), Calogero Peri, che aveva criticato l’operato del governo circa i migranti. Salvini ha dichiarato che ci sono 5 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, che sono «gli italiani» a pagargli lo stipendio e dunque la sua attenzione va prima a loro.

Si tratta di un’affermazione sbagliata.

I poveri assoluti in Italia

Come abbiamo scritto in passato, se è vero che tra i residenti in Italia ci sono circa 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta - dati Istat riferiti al 2017 - non è vero che queste persone siano tutti cittadini italiani. Anzi.

In base a quanto dichiarato il 9 ottobre 2018 dal presidente facente funzioni dell’Istat Maurizio Franzini in un’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, gli stranieri pesano per oltre il 30% del totale: su circa 5 milioni e 58 mila individui in povertà assoluta, i cittadini italiani sono infatti 3 milioni e 449 mila e i cittadini stranieri un milione e 609 mila.

Chi paga lo stipendio a Salvini?

Salvini, in quanto ministro dell’Interno, è un funzionario pubblico onorario, presta cioè servizio per lo Stato a titolo non professionale. Il suo stipendio è dunque pagato dalla pubblica amministrazione, che viene finanziata dalla fiscalità generale, cioè dalle tasse che pagano tutti i contribuenti - italiani e stranieri.

Per quanto riguarda i secondi, secondo il rapporto più recente della Fondazione “Leone Moressa” sull’economia dell’immigrazione, versano quasi 12 miliardi di euro di contributi previdenziali e 3,3 miliardi di Irpef.

A queste cifre poi si possono aggiungere - come aveva calcolato ancora la Fondazione Leone Moressa nel suo penultimo rapporto, qui sintetizzato dal Sole 24 Ore - anche due miliardi e mezzo che provengono dalle imposte indirette sui consumi, 940 milioni dalle imposte sui carburanti, circa 240 milioni dal gioco d’azzardo e altri 340 milioni tra rinnovi dei permessi di soggiorno e richieste di acquisizione della cittadinanza italiana.

Tra fisco e previdenza, quindi, è stato stimato che gli stranieri versino allo Stato italiano circa 20 miliardi di euro l’anno, contribuendo in questo modo alla spesa pubblica italiana. Anche a quella parte che viene destinata a pagare lo stipendio del ministro Salvini.

Il verdetto

Matteo Salvini ha torto nel sostenere che ci siano 5 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta: ci sono 5 milioni di residenti in Italia in questa situazione, di cui ben 1,6 milioni sono stranieri.

Falso poi che il suo stipendio lo paghino gli italiani e non gli stranieri. Anche i secondi contribuiscono alla fiscalità generale, che finanzia gli stipendi dei ministri. “Pinocchio andante” per Salvini.

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