Silvio Berlusconi  -  Quali sono i risultati del governo Berlusconi nella lotta alla mafia?

 
“Quando sono stato al governo, nessun governo ha fatto tanto quanto abbiamo fatto noi contro la mafia. Le dico: abbiamo fatto un codice antimafia e abbiamo, nel tempo, […] incarcerato 1.296 malavitosi, abbiamo catturato 32 dei 34 personaggi della mafia che erano latitanti, abbiamo sequestrato 490 mila beni per un importo vicino ai 40 miliardi” (min. 33.05)
  giustizia | Pubblicato:20.03.2018 | Origine:27.02.2018 | Fonte dichiarazione

Ospite di Sky Tg24 lo scorso 27 febbraio, a pochi giorni dalle elezioni, Silvio Berlusconi ha rivendicato i risultati del proprio governo in termini di lotta alla criminalità organizzata. Verifichiamo dunque se le sue affermazioni sono corrette o meno.

Il codice antimafia

Per prima cosa, il leader di Forza Italia ha rivendicato l’approvazione di un codice antimafia. In effetti, il codice delle leggi antimafia venne stato emanato con il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con l’obbiettivo di coordinare la normativa sul contrasto al fenomeno della mafia in Italia.

Il codice - come previsto dalla legge delega in base a cui è stato emanato il decreto - armonizzava le disposizioni degli anni precedenti, ed è appunto un provvedimento dell’ultimo governo Berlusconi, in carica dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011.

Riferiamo a questo ultimo esecutivo anche gli altri dati citati da Berlusconi. Il ministero dell’Interno, ripetutamente sollecitato, non ci ha infatti fornito i dati relativi ai precedenti esecutivi. Inoltre, come vedremo, i numeri del leader di Forza Italia sono parecchio inferiori, per quanto riguarda arresti e latitanti, ai numeri corretti. Se prendessimo in considerazione anche i precedenti governi guidati da Berlusconi, il divario sarebbe ancora maggiore.

Considerando le precedenti legislature il divario potrebbe invece essere inferiore per quanto riguarda il numero dei beni sequestrati e il loro valore ma, come detto, non abbiamo ottenuto i dati per questo ulteriore controllo.

Il numero di arresti

Dalle relazioni al parlamento sull’attività delle forze di polizia risulta che, nell’ambito dell’azione di contrasto della criminalità organizzata di tipo mafioso, nel 2008 siano state arrestate 2.583 persone, nel 2009 2.463, nel 2010 3.291 e nel 2011 2.365.

Il totale è dunque di 10.702 arresti, quasi dieci volte il valore citato da Berlusconi.

Il numero di latitanti arrestati

Per quanto riguarda i latitanti, dagli stessi rapporti risulta che nel 2008 sono stati arrestati 180 latitanti, di cui 13 inseriti nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi e 6 inseriti nel Programma speciale di ricerca dei trenta latitanti di massima pericolosità.

Nel 2009 sono i latitanti arrestati sono stati 172, di cui 31 inseriti nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi e 17 inseriti nel Programma speciale di ricerca dei trenta latitanti di massima pericolosità.

Per quanto riguarda il 2010, la Polizia di Stato dà i dati suddivisi per organizzazione mafiosa. Risulta così che, nell’azione di contrasto a Cosa Nostra, sono stati arrestati 15 latitanti, di cui due pericolosi e due di massima pericolosità. Per quanto riguarda la ’ndrangheta si sale a 18 latitanti arrestati, di cui 5 pericolosi e uno di massima pericolosità. Numeri ancora più alti per la Camorra, con 40 latitanti arrestati, di cui 4 pericolosi e 10 di massima pericolosità. Infine la criminalità organizzata pugliese, con 3 latitanti arrestati, di cui uno pericoloso e uno di massima pericolosità. Il totale è dunque di 76 latitanti arrestati, di cui 12 pericolosi e 14 di massima pericolosità.

Stessa suddivisione si trova anche nel documento relativo al 2011. Per quanto riguarda Cosa Nostra i latitanti arrestati sono stati 9, di cui uno pericoloso e uno di massima pericolosità. Per quanto riguarda la ’ndrangheta si sono registrati 19 arresti di latitanti, di cui due pericolosi e uno di massima pericolosità. Nel contrasto alla Camorra sono stati arrestati 40 latitanti, di cui 7 pericolosi e 3 di massima pericolosità e per quanto riguarda la criminalità organizzata pugliese si sono avuti 9 latitanti catturati, di cui uno di massima pericolosità. Dunque il totale è di 77 latitanti arrestati, di cui 10 pericolosi e 6 di massima pericolosità.

Ricapitolando, nel corso del periodo 2008-2011 il totale di latitanti arrestati è di 505, di cui 66 pericolosi e 43 di massima pericolosità. Anche se si riferisse soltanto agli ultimi, il numero di Berlusconi sarebbe comunque impreciso.

Un numero molto simile a quello citato da Berlusconi si ritrova nella pagina Wikipedia Elenco dei latitanti di massima pericolosità che - nel periodo dell'ultimo governo Berlusconi, tra l'8 maggio 2008 e il 16 novembre 2011 - registra 34 arresti: ma uno di questi non riguarda un affiliato a clan mafiosi, dunque il totale calerebbe a 33. Le fonti della pagina sono per lo più giornalistiche e, come abbiamo visto, il conto è assai incompleto.

Sequestri

Riguardo l’ultima parte dell’affermazione di Berlusconi, sul numero e il valore totale dei beni sequestrati, la cifra di 40 miliardi si ritrova in un’intervista di Pietro Grasso con La Zanzara di Radio24, del 12 maggio 2012. L’allora procuratore nazionale antimafia aveva affermato, in quell’occasione: «Adesso le indagini che fanno gli specialisti dell’antimafia vengono utilizzate anche per confiscare i beni. Questo ha fatto salire moltissimo i beni sequestrati, che sono arrivati, in tre anni e mezzo, a qualcosa come quaranta miliardi di euro».

Tuttavia, dalle stesse relazioni al parlamento della Polizia di stato citate sopra, risulta che i beni sequestrati alla criminalità organizzata avevano un valore pari a 5 miliardi e 24 milioni nel 2008, a 4 miliardi nel 2009, a 9 miliardi e 117 milioni nel 2010 e a 6 miliardi e 943 milioni nel 2011. Il totale è dunque di circa 25 miliardi, una cifra inferiore ai quaranta miliardi citati da Berlusconi (e anni fa da Grasso).

Per quanto riguarda il numero totale di beni sequestrati, la cifra dell’ex Cavaliere non torna in misura ancor più netta. Sono stati 6.064 nel 2008, 9.680 nel 2009, 21.925 nel 2010 e 16.541 nel 2011. In totale sono 54.210 beni, contro i 490 mila citati da Berlusconi.

Il verdetto

Berlusconi ha ragione a rivendicare al proprio governo l’adozione del codice anti-mafia, ma per il resto la sua affermazione è imprecisa. I dati citati sono infatti sbagliati sia per quanto riguarda il numero di “malavitosi incarcerati” e di latitanti catturati, dove Berlusconi sbaglia per difetto, sia per i numeri di beni sequestrati e del loro valore, dove Berlusconi sbaglia per eccesso.

Abbiamo considerato solo l’ultimo governo dell'ex Cavaliere, non avendo ricevuto dal Viminale i dati precedenti. Con essi, probabilmente, il divario tra quanto affermato da Berlusconi e la realtà sarebbe maggiore per quanto riguarda malavitosi e latitanti catturati, e inferiore per quanto riguarda i beni sequestrati. Nel complesso, per Berlusconi un “Nì”.

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«Quando sono stato al governo, nessun governo ha fatto tanto quanto abbiamo fatto noi contro la mafia. Le dico: abbiamo fatto un codice antimafia e abbiamo, nel tempo, […] incarcerato 1.296 malavitosi, abbiamo catturato 32 dei 34 personaggi della mafia che erano latitanti, abbiamo sequestrato 490 mila beni per un importo vicino ai 40 miliardi»
Intervista SkyTg24
martedì 27 febbraio 2018

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