Giorgia Meloni  -  Immigrazione e criminalità: i numeri

 
«Gli immigrati in Italia sono l’8,3% della popolazione e incidono per il 50% sui furti, per il 40% sulle rapine, per il 37% sulle violenze sessuali, per il 50% sullo sfruttamento della prostituzione e per il 25% sugli omicidi» (41’ 10’’)
  giustizia | Pubblicato:09.02.2018 | Origine:04.02.2018 | Fonte dichiarazione

La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, ospite il 4 febbraio di Lucia Annunziata a Mezz’ora in più su Rai3, ha elencato alcuni dati che mettono in relazione la criminalità con la presenza di immigrati in Italia.

Meloni ha riportato i numeri commentando l’attacco di Macerata di sabato 3 febbraio, dove un uomo di estrema destra ha sparato sui passanti, ferendo diversi cittadini stranieri. Secondo la presidente di Fratelli d’Italia, il problema non è il razzismo, ma la paura dei cittadini che percepiscono una maggiore insicurezza legata all’arrivo di immigrati.

Vediamo se Meloni ha ragione sulle statistiche citate, e se si può trovare una relazione tra questi numeri e la presenza di stranieri nel nostro paese.

Stranieri e immigrati

L’affermazione “gli immigrati in Italia sono l’8,3 per cento” è corretta, con una precisazione.

Il Bilancio demografico nazionale dell’Istat, pubblicato il 13 giugno 2017, è il più recente in materia e dà un quadro generale sulla popolazione italiana. In Italia, dei poco più di 60 milioni di abitanti (60.589.445), l’8,3 per cento è costituito da cittadini stranieri (5.047.028), con un aumento dello 0,42 per cento rispetto al 2015.

Il numero citato da Meloni sembra essere confermato. La presidente di Fratelli d’Italia usa come sinonimi “immigrato” e “straniero”, termine utilizzato dall’Istat nei suoi report: queste due parole però hanno un significato un po’ diverso.

In un Paese, la popolazione immigrata non coincide del tutto con la popolazione straniera. I residenti in Italia nati all’estero con cittadinanza straniera – anche se hanno ottenuto in seguito quella italiana – compongono la popolazione immigrata. La popolazione straniera, invece, è composta da i residenti che, anche se nati in Italia, hanno solo la cittadinanza straniera. Dunque, un cittadino straniero residente in Italia non necessariamente è un immigrato, come è facile capire se si pensa ad esempio ai molti figli di cittadini stranieri nati in Italia.

Quanto incidono gli stranieri sui reati

Meloni dice che i numeri da lei citati “sono dati del Viminale, di Minniti”. In realtà, il ministero dell’Interno non ha ancora rilasciato numeri ufficiali complessivi su reati e criminalità straniera per quanto riguarda il 2017.

Meloni potrebbe riferirsi – come sembra aver fatto anche il segretario della Lega Matteo Salvini al Parlamento europeo il 6 febbraio – ai dati contenuti in un articolo del Sole 24 Ore, pubblicato il 28 settembre 2017 con il titolo “Reati di stranieri, l’allerta del Viminale”.

L’articolo elenca alcune statistiche “riservate” del Viminale, basate su dati “non consolidati”. Nello specifico, parla di un totale di 839.496 “segnalazioni riferite a persone denunciate/arrestate nel periodo 1 agosto 2016-31 luglio 2017”, di cui 241.723 (28,8 per cento) riguardano stranieri.

Il Sole 24 Ore mostra i dati relativi a varie figure di reato (qui la visualizzazione), che coincidono con quelli elencati da Meloni a Mezz’ora in più con alcune esagerazioni.

In particolare: la presidente di Fratelli d’Italia parla di un 50 per cento di furti commessi da immigrati, mentre il Sole 24 Ore parla del 40,8% commessi da stranieri. Per le rapine, al 40% citato da Meloni corrispondente il 35,6% riportato dal quotidiano. Il 37 per cento di violenze sessuali commesse da non italiani è riportato correttamente (37,5 per cento secondo il Sole 24 Ore), così come il 50 per cento nello sfruttamento della prostituzione (51,7 per cento secondo il Sole 24 Ore). La percentuale di omicidi commessi da stranieri, 25 per cento secondo Meloni, differisce di più da quella riportata dal Sole 24 Ore, che parla di un 20,3 per cento per gli omicidi volontari.

Le condanne definitive

Questi numeri però hanno due limiti. Il primo è che non sono consolidati e ancora ufficiali (abbiamo chiesto al Viminale conferma dei dati o di poterli visionare e siamo in attesa di risposta). I dati Istat più aggiornati (al 2015) [1], sugli autori di delitto denunciati o arrestati dalle forze di polizia, sono diversi - anche se in linea - con quelli “riservati” del Viminale, che si riferirebbero a un periodo successivo (luglio 2016-luglio 2017).

Per quanto riguarda i furti, nel 2015 i denunciati/arrestati con cittadinanza straniera sono stati il 48,3 per cento (59.062); il 41,1 per cento per le rapine (8.944); il 69,5 per cento per lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione (1.781); il 41,6 per cento (1.656) per le violenze sessuali e il 17,7 per cento (571) per gli omicidi (compresi quelli volontari, preterintenzionali e colposi).

Il secondo limite dei dati riportati dal Sole 24 Ore è che si riferiscono solo a “denunciati/arrestati”, e non alle condanne definitive. Queste statistiche contengono quindi sia persone accusate di un crimine che poi sono state assolte, sia denunce di reato per autori che restano ignoti. Questi potrebbero essere stranieri o italiani, ma non vengono conteggiati.

Una prospettiva più completa ci è fornita dai numeri sui condannati per delitti con sentenza irrevocabile, contenuti in parte nella pubblicazione Istat Delitti, imputati e vittime di reati di ottobre 2017. Per quanto riguarda queste statistiche, abbiamo consultato i dati più aggiornati dell’Istat (al 2016) [2], in cui è possibile distinguere le caratteristiche demografiche dei condannati, e quindi il loro Paese di provenienza, ma non la cittadinanza.

Nel 2016, tra i condannati con sentenza irrevocabile per furto (28.943), quelli provenienti da Paesi esteri sono stati il 54,3 per cento (15.723). Tra i condannati per rapina (7.888), quelli provenienti da paesi esteri sono stati il 43,2 per cento (3.409). Per quanto riguarda l’istigazione, lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, i condannati provenienti da Paesi esteri sono stati il 69 per cento (594), su un totale di 857. Tra i condannati per delitti di violenza sessuale, quelli provenienti da Paesi esteri sono stati il 43,6 per cento (616), su un totale di 1.412. Per gli omicidi (compresi quelli volontari, preterintenzionali e colposi), i condannati provenienti da paesi esteri sono stati il 24,8 per cento (598), su un totale di 3.008.

Riassumendo:


Stranieri arrestati/denunciati
(Sole 24 Ore - luglio 2016/luglio 2017)
Stranieri arrestati/denunciati
(ISTAT, 2015)
Condanne definitive
(ISTAT, 2016)
Furto 40,8% 48,3% 54,3%
Rapina 35,6% 41,1% 43,2%
Reati legati alla prostituzione
51,7% 69,5% 69%
Violenza sessuale
37,5% 41,6% 43,6%
Omicidi 20,3% (solo volontari)
17,7% 24,8%


Come si vede, le percentuali variano leggermente a seconda della base di dati utilizzata. La sproporzione tra la percentuale di stranieri residenti in Italia (8,3%) e la percentuale di arrestati, denunciati o condannati è evidente, anche se la correlazione tra immigrazione e criminalità è una questione complessa.

Poiché Giorgia Meloni non fa il collegamento esplicito, tralasciamo di occuparcene in questa sede. Ci limitiamo a notare che questa disparità potrebbe essere spiegata, in tutto o in parte, da caratteristiche come il profilo demografico della popolazione immigrata/straniera. Un articolo del Post pubblicato pochi giorni fa raccoglie diversi materiali sul tema.

Il verdetto

I dati riportati da Meloni coincidono con quelli riportati dal Sole 24 Ore. Questi sono però parziali – riguardano solo le segnalazioni di denunciati/arrestati – e non sono ufficiali e consolidati. Per questo sono leggermente diversi da quelli quelli ufficiali dell’Istat più aggiornati (al 2015), di cui abbiamo riportato anche i dati su condanne con sentenza irrevocabile (aggiornati al 2016). Resta che, con qualche variazione, i dati riportati siano corretti. “C’eri quasi” per la leader di Fratelli d’Italia.

____

[1] Percorso: Giustizia e sicurezza > Autori e vittime dei delitti denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria > Dati nazionali per cittadinanza, sesso, classe di età. Filtri: Tipo dato: numero di autori di delitto denunciati/arrestati dalle Forze di polizia; Cittadinanza: italiano-a e straniero-a. Nelle due tabelle esportate per le due cittadinanze, abbiamo calcolato il totale dei numeri per singola tipologia di reato e poi le percentuali sulla somma tra i numeri di stranieri e italiani. I dati più aggiornati sono del 2015.

[2] Per gli stranieri, il percorso è: Giustizia e sicurezza > Condannati con sentenza irrevocabile per caratteristiche demografiche > Nati all'estero per tipo di delitto (classificazione sintetica), sesso e territorio di provenienza geografica - dati nazionali. Filtro: Territorio di provenienza: paesi esteri.

Per gli italiani, molte tabelle mancano di dati una volta applicati i filtri. Percorso: Giustizia e sicurezza; Condannati con sentenza irrevocabile per caratteristiche demografiche; Dati per tipo di delitto (classificazione analitica), sesso, pena inflitta, periodo di reclusione e territorio di provenienza geografica - dati nazionali. Filtro: Territorio di provenienza geografica: Italia.

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C'eri quasi
«Gli immigrati in Italia sono l’8,3% della popolazione e incidono per il 50% sui furti, per il 40% sulle rapine, per il 37% sulle violenze sessuali, per il 50% sullo sfruttamento della prostituzione e per il 25% sugli omicidi»
In Mezz'Ora, Rai 3
domenica 4 febbraio 2018

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