Luigi Di Maio  -  Di Maio ha ragione: la legge sul testamento biologico è del Movimen...

“[La legge sul biotestamento] è la legge Mantero. Mantero è un nostro deputato e noi sosterremo la nostra legge”
  questioni sociali | Pubblicato:05.12.2017 | Origine:30.11.2017 | Fonte dichiarazione

Il candidato premier del Movimento 5 stelle ha detto in un’intervista al Corriere della Sera che la legge sul testamento biologico “è la legge Mantero” e che “Mantero è un nostro deputato e noi sosterremo la nostra legge”. Il tema è argomento di discussione nell’ultimo periodo perché la normativa sul fine vita è attesa da molti anni, perché potrebbe essere una delle ultime leggi approvate nella legislatura e perché sarebbe una delle poche a ottenere un appoggio bipartisan e in particolare sia dei Cinque stelle sia del Partito democratico. Ma vediamo se Di Maio dice il vero.

La legge sul testamento biologico

Il testamento biologico è la possibilità, non ancora prevista in Italia, di lasciare scritte le disposizioni relative al proprio trattamento di fine vita: ogni cittadino può decidere anticipatamente quali terapie intenda o non intenda accettare qualora si trovasse in una condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di approvare o non approvare le cure proposte.

Durante questa legislatura sono stati presentati numerosi disegni di legge, qui riassunti dal sito OpenParlamento, un progetto di OpenPolis. Dei dieci ddl presentati, due sono stati ritirati, tre sono stati approvati in un testo unificato e altri cinque sono in discussione al Senato in commissione Sanità. Quattro di questi cinque però sono stati presentati direttamente al Senato e l’iter di legge prevedrebbe quindi che siano approvati a Palazzo Madama per poi essere discussi anche alla Camera per un’approvazione definitiva. Per questi ddl non ci sono i tempi per pensare che possano diventare legge.

Il ddl Mantero

Un disegno di legge ha invece già superato l’esame della Camera ed è ora in discussione al Senato. Dal momento che alla fine della legislatura mancano meno di sei mesi, questo è l’unico ddl che abbia concrete speranze di essere approvato e diventare legge.

Il ddl in questione è noto come “ddl testamento biologico” e qualora diventasse legge è probabile che venga chiamata “legge Mantero” dal nome del suo primo firmatario, Matteo Mantero del Movimento 5 stelle. Il ddl Mantero è stato approvato alla Camera il 20 aprile 2017 e recepisce in un testo unificato altri ddl presentati sullo stesso argomento da numerosi deputati di diversi schieramenti politici, dal Pd al Pdl, da Sel a Scelta civica.

Il testo della legge prevede che il paziente possa rifiutare i trattamenti proposti e che sia vietata una "ostinazione irragionevole nelle cure". Viene inoltre prevista la possibilità di redigere le Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), ossia quello più comunemente noto come testamento biologico, che il medico dovrà rispettare. Sono previste eccezioni, come la possibilità di non rispettare le volontà qualora risultino incongrue o siano state introdotte nuove terapie che possano cambiare radicalmente la prospettiva di vita del paziente. Inoltre la legge prevede che le dichiarazioni già presentate e depositate siano retroattivamente valide.

Il verdetto

Ha ragione Luigi Di Maio a sostenere che la legge si chiami legge Mantero, dal nome di un deputato del M5s. In questo senso è anche corretto che il leader politico intesti alla propria formazione la legge sul testamento biologico, anche se va naturalmente ricordato che si tratta di una legge che recepisce altri ddl approvati in un testo unificato e che per una sua approvazione è necessario il voto favorevole della maggioranza. Se la legge sul testamento biologico sarà approvata, sarebbe una delle poche in questa legislatura ad avere ottenuto sia i voti del Pd sia quelli del M5s. Per Di Maio comunque il verdetto è “vero”.

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Vero
“[La legge sul biotestamento] è la legge Mantero. Mantero è un nostro deputato e noi sosterremo la nostra legge”
Corriere della Sera
giovedì 30 novembre 2017

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