Luigi Di Maio  -  Electric love

 
«Un milione di auto elettriche in cinque anni in Italia. Questo obiettivo se l’è dato la Germania al 2020, l’Olanda nel 2025 bandirà le auto a benzina e l’India lo farà nel 2030» (6’ 55’’)
  ambiente | Pubblicato:15.09.2017 | Origine:03.09.2017 | Fonte dichiarazione

Domenica 3 settembre il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio è stato ospite del Forum Ambrosetti, l’evento organizzato ogni anno a Cernobbio, sul lago di Como, dal think tank e società di consulenza The European House - Ambrosetti.

Di Maio ha toccato diversi temi, tra cui quello della mobilità. Ha citato l’obiettivo di “un milione di auto elettriche in cinque anni” nel nostro Paese, confrontandolo con quanto avrebbero in programma di fare altri Stati intorno al mondo. Il numero viene da una ricerca presentata al Forum Ambrosetti e curato da Enel in collaborazione con la società organizzatrice dell’incontro di Cernobbio.

Nel report si prevede che, nello scenario medio della diffusione dei veicoli BEV e PHEV (ovvero rispettivamente auto elettriche a batteria e auto ibride plug in, cioè con batteria ricaricabile) ci saranno un milione di auto di quei tipi nel 2025. Dunque, un milione di elettriche entro 7-8 anni (e non cinque), e come scenario di crescita possibile e non come obiettivo, anche se è possibile che quei numeri siano stati citati durante l’evento di presentazione tenuto da Enel e The European House a Cernobbio.

Vediamo se davvero, fuori dall’Italia, esistono obiettivi così ambiziosi. A livello generale, l’Agenzia Europea per l’Ambiente nota che le auto elettriche sono in grande crescita negli ultimi anni, anche se “continuano a costituire solo una frazione molto piccola delle nuove registrazioni”.

La Germania

L’obiettivo di un milione di auto elettriche entro il 2020 in Germania è corretto: per raggiungerlo, il governo federale tedesco ha fondato nel 2010 la Piattaforma Nazionale Tedesca per la Mobilità Elettrica (NPE).

Sembra difficile, tuttavia, che si arriverà al milione. Il totale delle auto solo elettriche nel Paese era di 34.022 al 1° gennaio 2017: contando anche le ibride (165.405) si sfiorano i 200 mila veicoli circolanti oggi in Germania, su un totale di oltre 45 milioni. La NPE sembra consapevole delle difficoltà ma dichiara ancora, sul suo sito, che l’obiettivo “può ancora essere raggiunto”.

I Paesi Bassi

I Paesi Bassi non hanno abolito le auto a benzina e, al momento, non lo faranno entro il 2025.

Circa un anno fa, il Paese ha solo fatto un primo passo in quella direzione, che non ha avuto conseguenze decisive. Una mozione presentata dal partito laburista (PvdA) che proponeva di bandire la vendita di auto a diesel e benzina a partire dal 2025 è stata approvata dalla Camera bassa del Parlamento ad aprile 2016, ma non è mai passata al Senato. Le elezioni del marzo 2017 hanno lasciato la questione in sospeso, complicata dal fatto che il Paese non ha ancora formato un governo dopo quella tornata elettorale.

Ad ogni modo, i Paesi Bassi hanno già una percentuale di diffusione delle auto elettriche relativamente alta e, secondo gli osservatori, è un ottimo candidato per diventare il primo Paese senza auto mosse da derivati del petrolio. L’abolizione delle auto a benzina sembra infatti destinata a rimanere nell’agenda: è menzionata anche in una bozza di accordo post-elettorale (dello scorso aprile) tra sei partiti politici.

L’India

Anche per l’India - in cui l’inquinamento atmosferico è un problema gravissimo - le cose stanno in modo un po’ diverso da come le ha dipinte Di Maio. Il governo ha fatto diversi annunci molto coraggiosi negli ultimi mesi, soprattutto ad opera del ministro dell’Energia Piyush Goyal.

L’8 agosto scorso, per esempio, Goyal ha ribadito la volontà di permettere la vendita di sole auto elettriche a partire dal 2030, già annunciata in altre occasioni; in un blog post sul sito del Ministero dell’Energia, non datato, si parla dell’“ambizione” che nel 2030 tutte le auto vendute siano elettriche (il che non vuol dire, naturalmente, che lo siano quelle già nelle strade).

Questi piani ambiziosi, peraltro, non sono nuovi: già nel 2013, sotto Manmohan Singh, predecessore dell’attuale primo ministro Narendra Modi, era stato presentato il piano denominato NEMMP 2020, in cui si puntava a 6-7 milioni di ibride ed elettriche entro il 2020. Nel 2015 è stata la volta del piano di incentivi FAME India, che secondo il sito ufficiale ha sostenuto l’acquisto di circa 160 mila veicoli elettrici nei suoi due anni di validità (fino a marzo 2017).

Il verdetto

Luigi Di Maio ha detto che la Germania progetta di avere un milione di veicoli elettrici in circolazione entro il 2020, e questo è vero, anche se difficilmente l’obiettivo verrà raggiunto. Ha aggiunto anche che l’Olanda vieterà le auto a benzina entro il 2025 e l’India farà lo stesso entro il 2030: in questi casi sono stati fatti alcuni annunci e la politica ha mostrato un interesse per iniziative simili, ma allo stato attuale non si è andati oltre le dichiarazioni (e una mozione votata dalla sola camera bassa olandese). L’esponente del M5S dà insomma per certe alcune cose che non lo sono, e per questo si guadagna un “Nì”.

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Forum Ambrosetti
domenica 3 settembre 2017

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