Non c’è più il trasformismo di una volta: in questa legislatura, solo il 10,2 per cento tra deputati e senatori ha cambiato il gruppo parlamentare di appartenenza. Il dato è molto più basso di quelli della XVII e della XVIII legislatura, quando circa un terzo dei parlamentari aveva cambiato gruppo. In quei casi, giocarono un ruolo importante le scissioni dei partiti. Durante la XVIII legislatura, per esempio, Matteo Renzi uscì dal PD per creare Italia Viva, mentre Luigi Di Maio lasciò il Movimento 5 Stelle e diede vita a Insieme per il Futuro, che alle elezioni politiche del 2022 confluì in Impegno Civico.

La maggior parte dei cambi di casacca dell’attuale legislatura arriva dalla scissione dalla Lega di Roberto Vannacci per creare Futuro Nazionale, che oggi ha più parlamentari della Lega stessa. Abbiamo analizzato tutte le statistiche sui cambi di casacca in un articolo.