Pubblicato: venerdì 10 luglio 2020
Photo: Ansa
No, la Spagna non è la nazione «con più visitatori al mondo»

Mercoledì 8 luglio il Corriere della Sera ha pubblicato un’intervista con il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez (Partito socialista), in occasione dell’incontro bilaterale con il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte tenutosi a Madrid lo stesso giorno.

Nell’intervista il primo ministro spagnolo ha detto che «la Spagna è la nazione con più visitatori al mondo, l’anno scorso sono stati 83 milioni».

I nostri colleghi fact-checker di Maldita.es ci hanno fatto notare che già in passato Sánchez aveva fatto affermazioni simili. Il 3 aprile 2019, per esempio, al Congresso internazionale del turismo di Siviglia, il primo ministro aveva definito la Spagna «la prima potenza turistica a livello mondiale».

Ma è vero che il Paese iberico è quello con «più visitatori al mondo»? Abbiamo verificato e Sánchez è impreciso.

I Paesi più visitati

I dati più recenti e autorevoli sono forniti dall’Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite per il turismo (United nations world tourism organization, Unwto), che nell’edizione 2019 del report “International Tourism Highlights” fa il punto della situazione per l’anno precedente.

Per citare alcuni dei dati principali a livello globale, sul report si legge che nel 2018 il numero di turisti internazionali in tutto il mondo – inteso come numero di visite ricevute da persone che arrivano in un Paese straniero e vi trascorrono almeno una notte – ha toccato quota 1,4 miliardi, mentre gli ingressi generati dal settore sono stati pari a 1,3 trilioni di dollari.

Gli incrementi maggiori sono stati registrati (pag. 3) nella macro-area di Asia e Pacifico, dove sia i turisti che gli incassi sono aumentati del 7 per cento. Il continente con il più alto numero di turisti era però l’Europa, che ne ha accolti il 51 per cento del totale (pag. 6).

Per quanto riguarda i dati dei singoli Paesi, l’Unwto ha stilato una “top ten” dei Paesi più visitati (pag. 9). Contrariamente a quanto affermato da Sánchez, al primo posto si posizionava la Francia, che nel 2018 ha avuto 89 milioni di turisti, con un aumento del 3 per cento rispetto al 2017. La Spagna occupava invece il secondo posto della classifica mondiale, con 83 milioni di turisti registrati. Seguivano gli Stati Uniti (80 milioni), la Cina (63 milioni) e l’Italia, al quinto posto, con 62 milioni di turisti.

Di certo il turismo spagnolo deve molto alle località marittime, oltre alle grandi città: i dati forniti* dall’Instituto de estadistica nacional (Ine, l’omologo spagnolo dell’Istat) mostrano come, in generale, in Spagna le zone più visitate siano di gran lunga quelle costiere – le regioni della Catalogna, Andalusia e le isole Canarie e Baleari – e la città di Madrid.

In ogni caso però, guardando i dati presentati dalla Banca Mondiale – basati comunque sulle informazioni della Unwto – nel 2018 la Francia avrebbe avuto circa 6,5 milioni di turisti in più rispetto alla Spagna.

Inoltre, sempre guardando i grafici della Banca Mondiale, vediamo che la Francia mantiene saldamente il primo posto nella classifica di Paesi più visitati almeno dal 1995. La Spagna è al secondo posto dal 2017, quando ha superato gli Stati Uniti.

I numeri su guadagni e pernottamenti

Secondo l’Unwto, nel 2018 la Spagna si è posizionata seconda (pag. 9) anche nella classifica dei Paesi che hanno generato i maggiori ingressi grazie al turismo, intesi come la somma delle spese sostenute dai turisti internazionali durante i loro soggiorni. La Spagna aveva guadagnato così 74 miliardi di dollari, preceduta dagli Stati Uniti (214 miliardi) e seguita dalla Francia (67 miliardi). L’Italia era invece al sesto posto, con 49 miliardi.

A livello europeo, un parametro che invece vede la Spagna al primo posto – e a cui Sánchez ha fatto riferimento nel 2019 anche al Congresso internazionale del turismo di Siviglia – è il numero di notti spese nel Paese dai turisti stranieri. Dati Eurostat mostrano che, nel 2018, i turisti internazionali hanno passato più di 300 milioni di notti in Spagna, contro 216 in Italia e 140 in Francia.

Per quanto riguarda il 2019, in un comunicato stampa rilasciato dal governo spagnolo a inizio marzo 2020 si legge che il Paese ha aumentato il flusso di visitatori dell’1,1 per cento, raggiungendo così 83,7 milioni di turisti. Al momento la Francia non ha ancora rilasciato i propri dati ed è quindi impossibile sapere se e di quanto le posizioni in classifica siano cambiate.

In generale, però, è improbabile che la Francia abbia registrato un calo di circa 6 milioni di turisti nel 2019, in assenza di condizioni particolari o differenze lampanti rispetto alla situazione del 2018. Negli Stati Uniti, invece, il numero di turisti è calato da 79,7 a 79,3 milioni.

Ricordiamo poi che il turismo è stato uno dei settori che più ha sofferto le conseguenze dell’emergenza sanitaria causata dal nuovo coronavirus, e le classifiche 2020 saranno quindi decisamente diverse rispetto a quelle degli anni precedenti.

Vediamo brevemente qual è la situazione attuale, e quali sono le previsioni per i mesi futuri.

L’impatto della Covid-19 sul turismo

Per quanto riguarda il 2020 le Nazioni Unite stimano un calo compreso tra il 58 per cento e il 78 per cento del turismo a livello mondiale: il peggiore dal 1950.

In Italia, nel mese di marzo i turisti sono crollati dell’84 per cento, con un decremento annuale (aggiornato a marzo 2020) pari al 34 per cento, corrispondenti a 3,5 milioni di turisti in meno. In Spagna, invece, nei primi quattro mesi del 2020 i turisti sono calati del 51 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, ossia una perdita di quasi 11 milioni di visitatori.

I dati 2020 per la Francia – che come abbiamo visto è da decenni il Paese più visitato al mondo – non sono attualmente disponibili nel database dell’Unwto. Possiamo però guardare ai primi calcoli dell’Insee (l’Istituto nazionale di statistica francese, omologo dell’italiano Istat), che sono basati sulle prenotazioni ricevute da tre grandi catene di alberghi. Il numero di camere occupate è sceso del 61 per cento in marzo e del 79 per cento in aprile, mentre il calo complessivo dei primi quattro mesi del 2020 è stato del 37 per cento.

In conclusione

L’8 luglio, intervistato dal Corriere della Sera il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha affermato che «la Spagna è la nazione con più visitatori al mondo, l’anno scorso sono stati 83 milioni».

Abbiamo controllato, e l’affermazione di Sánchez è vera solo per metà. Secondo i dati della Banca Mondiale, a partire dal 1995 il Paese con il maggior numero di turisti è sempre stata la Francia, che nel 2018 ne ha ospitati 89 milioni. Lo stesso anno la Spagna si è però posizionata al secondo posto, con circa 83 milioni di visitatori.

In conclusione Sánchez sbaglia nel dire che la Spagna è il Paese più visitato del mondo – anche se, almeno a livello europeo, nel 2018 è stato il Paese in cui i turisti stranieri hanno passato il maggior numero di notti – ma indica correttamente il numero di turisti ospitati.

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