Pubblicato: venerdì 27 marzo 2020
La Lega sta facendo girare un altro video del Tgr Leonardo

Il 27 marzo la pagina ufficiale Facebook della Lega ha pubblicato il video di un servizio del Tgr Leonardo di Rai3 del 17 febbraio 2020, con una scritta in sovraimpressione: «Coronavirus fuggito da laboratorio Wuhan? Sempre più plausibile».

Ma è davvero così? Andiamo a vedere i dettagli della questione.

Lo stesso errore, due volte

Secondo la Lega, il «Tgr Leonardo colpisce ancora!», dopo che due giorni fa, il 25 marzo, era già diventato virale sui social e su WhatsApp un servizio (rilanciato anche da Salvini) del programma di Rai3 del novembre 2015. In questo servizio si raccontava che in Cina alcuni scienziati avevano costruito in laboratorio una forma di coronavirus pericolosa per gli esseri umani. Lo scopo era quello di studiare varie possibili mutazioni del virus per prevenire future epidemie.

Come abbiamo scritto di recente, quel servizio del 2015 non dimostra in alcun modo che ci sia un collegamento tra quell’esperimento e il nuovo coronavirus Sars-CoV-2. La stessa cosa vale anche per il nuovo post della Lega.

Il filmato è andato in onda su Rai3 il 17 febbraio scorso e racconta quella che è solo un’ipotesi, sollevata da due scienziati cinesi. Secondo questa tesi, che non è basata su alcuna evidenza scientifica, il nuovo coronavirus potrebbe essere fuoriuscito per errore da un laboratorio.

Andiamo allora a vedere meglio i dettagli e perché si può dire, anche in questo caso, che non ci sia nessuna prova che il Sars-CoV-2 sia il frutto della creazione di qualche scienziato.

Di che cosa parla il servizio

Il filmato del Tgr Leonardo parla di un «rapporto» pubblicato a inizio febbraio 2020 da «due biologi cinesi», Botao Xiao e Lei Xiao, che si sono chiesti quale potesse essere l’origine del nuovo coronavirus.

All’epoca i due ricercatori avevano pubblicato sulla piattaforma ResearchGate (dove gli scienziati caricano versioni provvisorie dei loro studi) un documento lungo poco più di una pagina, che non era né una ricerca scientifica né era stato sottoposto al controllo della comunità scientifica. Il documento oltretutto dopo poco tempo è stato rimosso.

In questo testo, sintetizzando, i due autori sostenevano come «probabile» e «plausibile» l’ipotesi che il nuovo coronavirus fosse fuoriuscito per errore umano da due laboratori di Wuhan, dove venivano fatti esperimenti su animali vivi, come i pipistrelli.

Il primo laboratorio in questione si troverebbe infatti a pochi metri dal mercato di Wuhan, dove si sono concentrati i primi contagi da Sars-CoV-2. Il secondo laboratorio sarebbe poi il National Bio-safety Laboratory, sempre di Wuhan, un centro di ricerca di massima sicurezza che già nel recente passato, come abbiamo verificato, è stato al centro di teorie complottiste.

Il servizio del Tgr Leonardo insomma, che pure ha usato qualche cautela nel presentare queste informazioni, di fatto ha dato spazio a ipotesi non vagliate dalla comunità scientifica.

Che cosa dicono gli scienziati sull’origine del virus

Come anticipato, i due ricercatori cinesi non offrivano nel loro documento alcuna evidenza scientifica a supporto della loro tesi, ma solo congetture basate su testimonianze non verificabili.

Per esempio, citando fonti stampa, il documento diceva che in passato un dipendente di uno di questi laboratori fosse stato «attaccato dai pipistrelli» e contaminato sulla pelle con sangue probabilmente infetto.

Insomma, se il servizio del Tgr Leonardo di novembre 2015 parlava di un vero studio scientifico pubblicato oltre quattro anni fa (ma privo di collegamenti con il Sars-CoV-2), il filmato di febbraio 2020 ricondiviso dalla Lega riporta un’ipotesi presentata senza solide prove e smentita con forza anche dalla comunità scientifica.

«Le nostre analisi mostrano chiaramente che il Sars-CoV-2 non è stato creato in laboratorio e non è un virus volutamente manipolato», hanno infatti scritto il 17 marzo scorso quattro scienziati in una lettera alla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine.

I ricercatori, così come altri prima di loro, hanno analizzato il genoma del nuovo coronavirus, arrivando alla conclusione che ad oggi l’ipotesi più plausibile e probabile, e maggiormente supportata dalle evidenze scientifiche, è quella della origine naturale del virus.

In conclusione

Dopo che due giorni prima era diventato virale un vecchio servizio del Tgr Leonardo del 2015, che nulla aveva a che fare con il nuovo coronavirus, il 27 marzo la pagina ufficiale Facebook della Lega ha pubblicato un altro servizio del programma di Rai3, questa volta andato in onda il 17 febbraio scorso.

Il filmato racconta di un’ipotesi ad oggi non supportata da evidenze scientifiche e avanzata senza solide prove da due ricercatori cinesi, in un documento pubblicato online – e non da una rivista scientifica – per poi essere rimosso.

Secondo quel documento, è plausibile sostenere che il nuovo coronavirus sia fuoriuscito per errore da uno tra due laboratori presenti nella città di Wuhan, in Cina. Questa teoria è però ad oggi smentita con forza dalla comunità scientifica, secondo cui il virus ha avuto un’origine naturale.

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