Pubblicato: giovedì 19 dicembre 2019
Photo: Ansa - Matteo Renzi, Italia Viva
Renzi vuole «la verità», ma l’aforisma non è di Mark Twain

Il 16 dicembre 2019 al Senato è stata approvata con 166 voti favorevoli la legge di Bilancio 2020 che, per concludere il proprio iter legislativo, dovrà ora ottenere la maggioranza anche alla Camera dei Deputati.

Matteo Renzi, intervenuto in Aula prima del voto, ha parlato della necessità di instaurare all’interno del Parlamento un dialogo basato sulla «verità» e, rivolgendosi al presidente del Senato, ha dichiarato «diceva Mark Twain: “Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”».

Non possiamo che essere contenti di un messaggio contrario alla diffusione di bugie, ma c’è però un problema: Twain non ha mai detto niente di simile. Vediamo i dettagli.

Non l’ha detto Twain

Quote Investigator, sito specializzato nella verifica delle citazioni attribuite a personaggi celebri, registra che a Mark Twain è stato negli anni erroneamente attribuito l’aforisma in cui si parla della diversa velocità con cui si diffondono le bugie e la verità, usando la metafora delle scarpe.

Ma nessuna delle versioni leggermente differenti con cui l’aforisma circola in inglese è attribuibile a Mark Twain, stando all’analisi realizzata da Quote Investigator e a quanto dichiarato al New York Times ad aprile 2017 dall’ideatore del progetto Gregory F. Sullivan. Non esiste infatti alcuna pubblicazione o trascrizione dello scrittore in cui viene riportato l’aforisma.

È stato poi notato da Quote Investigator come la presunta citazione sia stata in alcune occasioni datata al 1919, mentre Twain morì nel 1910, altro campanello d’allarme sulla veridicità dell’attribuzione.

Ma, quindi, da dove proviene l’aforisma?

Secondo quanto ricostruito da Quote Investigator, la verità che si diffonde molto lentamente mentre le bugie volano è un’immagine in uso da qualche secolo. Il primo caso in cui si è parlato della diversa velocità con cui bugie e verità circolano potrebbe risalire al 1710 quando il poeta e scrittore irlandese Jonathan Swift aveva scritto sul settimanale inglese The Examiner un editoriale sul tema. Swift scrisse: «Succede spesso che se a una bugia si crede solo per un’ora, ha fatto il suo lavoro e non c’è più occasione per farlo. La falsità vola e la verità arriva zoppicando dopo di essa».

E nemmeno Churchill

Mark Twain non però è l’unico personaggio celebre a cui è stata erroneamente attribuito l’aforisma riportato da Renzi. Negli anni la stessa citazione è stata in diverse occasioni associata a Winston Churchill.

Nel 1981 in articolo del New York Times si leggeva: «come ha detto Churchill: “Una bugia arriva a metà del mondo prima che la verità si avvii”». In tempi più recenti, sui social network e su alcuni siti web specializzati nella pubblicazione di aforismi, la citazione veniva ancora attribuita a Churchill. Come hanno scritto i colleghi fact-checker di Politifact, anche l’ex giocatore di football americano Colin Kaepernick ha pubblicato un tweet associando l’aforisma all’ex primo ministro inglese.

Si tratta però di un errore.

Come confermato da Richard M. Langworth, storico appassionato di Churchill, ex presidente dell’International Churchill Society e autore del testo Winston Churchill, Myth and Reality: What He Actually Did and Said, l’ex primo ministro inglese non ha mai detto o scritto che mentre «una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo», la verità deve ancora mettersi le scarpe.

In conclusione

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha erroneamente attribuito a Mark Twain l’aforisma «una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe».

A oggi non si conosce infatti nessuna pubblicazione o trascrizione attribuibile a Twain sul tema. Inoltre, è anche sbagliato attribuire la frase – come fatto in differenti occasioni in passato – a Winston Churchill.

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