Pubblicato: domenica 18 luglio 2021
Photo: Ansa
La notizia dell’immunità di gregge quasi raggiunta in Lombardia è falsa

Il 17 luglio molti media hanno pubblicato una notizia falsa sulla campagna di vaccinazione contro la Covid-19 in Lombardia, sostenendo che la regione sia molto vicina al raggiungimento dell’immunità di gregge, ossia quella percentuale di popolazione vaccinata superata la quale il virus non riesce più a circolare.

«In Lombardia entro il 21 luglio sarà raggiunta l’immunità di comunità: il 70 per cento della popolazione vaccinata», ha per esempio titolato il quotidiano La Repubblica, mentre l’agenzia stampa Ansa ha scritto: «Covid: Lombardia, tra 4 o 5 giorni l’immunità di comunità. Il 20 o 21 luglio la Regione toccherà il 70 per cento di copertura totale».

Come vedremo, data in questo modo, la notizia è priva di fondamento per almeno due motivi. Innanzitutto, il primo errore è scambiare il numero delle adesioni alla campagna vaccinale con quello dei completamente vaccinati, che al 17 luglio in Lombardia erano poco meno di un cittadino su due. Il secondo errore è poi quello di ritenere sufficiente il 70 per cento della popolazione vaccinata per raggiungere l’immunità di gregge, affermazione messa in dubbio ormai da molte evidenze scientifiche.

L’errore, come si vede dall’Immagine 1, è stato commesso da molti altri siti di informazione, per lo più locali, come L’Eco di Bergamo o Il Giornale di Brescia. Altri quotidiani, come La Stampa, hanno prima dato la notizia in modo sbagliato, per poi correggere sia il titolo che il testo.

Immagine 1. Alcuni esempi della notizia circolata sui siti di informazione

Vediamo adesso nel dettaglio che cosa dicono i numeri ufficiali e perché non è vero che a breve la Lombardia raggiungerà l’immunità di gregge per la Covid-19.

A che punto sono i vaccini in Lombardia

Al 18 luglio in Lombardia le persone completamente vaccinate erano oltre 4 milioni e 650 mila, circa il 46,7 per cento della popolazione, con un 20,1 per cento in attesa del richiamo, un numero superiore a 2 milioni di persone. Chi ha ricevuto almeno una dose di vaccino è dunque quasi il 67 per cento circa della popolazione, ma una dose non basta per ritenersi immunizzati (così come l’essersi infettati con il virus mesi fa).

Per arrivare entro il 21 luglio al 70 per cento della popolazione completamente vaccinata (oltre 7 milioni di persone vaccinate), la Lombardia non solo dovrebbe somministrare richiami a oltre un cittadino su cinque, ma dovrebbe anche vaccinare oltre un 3 per cento della popolazione che per ora non ha ancora ricevuto un vaccino. Con un calcolo spannometrico, vorrebbe dire vaccinare oltre 2 milioni e 300 mila persone in quattro giorni, tra il 18 e il 21 luglio, ossia quasi 600 mila somministrazioni al giorno. Al momento la Lombardia ne fa quasi 110 mila ogni 24 ore, una cifra circa sei volte inferiore, di cui circa il 90 per cento sono seconde dosi.

Anche prendendo per buona la previsione data dai giornali, il traguardo sembra essere impossibile da raggiungere in così breve tempo. Ma da dove viene quel 70 per cento che sta circolando molto nelle ultime ore?

Il primo errore: le adesioni non sono i vaccinati

Negli articoli che riportano la notizia sull’immunità di gregge quasi raggiunta in Lombardia si legge, per esempio su Ansa, che «dai dati forniti oggi [17 luglio, ndr] dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia emerge che attualmente il totale delle adesioni alla campagna vaccinale è di 6.929.818 persone». Con “adesione” si fa riferimento a chi ha dato la propria disponibilità a farsi vaccinare, ma questo non significa necessariamente essere già stato completamente vaccinato o neppure aver ricevuto almeno una dose.

«Dato che la media giornaliera delle prenotazioni degli ultimi sette giorni è di 14.848 persone (16.665 solo ieri), per arrivare a 7 milioni di persone, quindi al 70 per cento della popolazione coperta – pari alla quota comunemente fissata per il raggiungimento dell’immunità di gregge – occorrono in media ancora 4,7 giorni per arrivare a questo risultato per la Lombardia», ha scritto l’Ansa.

Ma come è del tutto evidente – e come hanno scritto correttamente alcuni quotidiani, come ilCorriere della Sera – il 70 per cento della popolazione che aderisce alla campagna vaccinale non si traduce istantaneamente nel 70 per cento della popolazione completamente vaccinata. E come vedremo tra un attimo, anche il 70 per cento della popolazione vaccinata non garantirebbe il raggiungimento dell’immunità di gregge.

Prima però chiediamoci come sia nato l’errore di interpretazione tra adesioni e vaccinati. Una risposta chiara al momento non c’è.

Come è nata la notizia falsa

Il 17 luglio l’Ansa ha pubblicato alle ore 13:50 un lancio di agenzia con la notizia sulla Lombardia, ripreso alcuni minuti dopo sul suo sito. Nelle ore successive diversi siti di informazione, come abbiamo anticipato, hanno più o meno ripreso il testo pubblicato dall’agenzia di stampa, ripetendo lo stesso errore.

Come abbiamo visto sopra, si parla in generale di «dati forniti» dalla Regione Lombardia, ma non è chiaro se sia stata la stessa regione a diffondere un comunicato con l’annuncio dell’immunità di gregge quasi raggiunta, oppure se l’errore di interpretazione sia stato commesso dopo, nella presentazione dei dati. Sul sito Lombardia Notizie Online – il portale ufficiale delle notizie riguardanti la Regione Lombardia – non c’è traccia di un comunicato che annuncia l’immunità di gregge quasi raggiunta.

Abbiamo contattato l’ufficio stampa della Regione Lombardia per avere un chiarimento in merito, ma al momento della pubblicazione di questo articolo siamo ancora in attesa di una risposta.

In ogni caso il 17 luglio l’assessora al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti ha scritto su Twitter che, in quella data, i vaccinati completi nella sua regione erano oltre 4 milioni e 550 mila, una percentuale pari al 65,7 per cento di chi ha aderito alla campagna vaccinale e a meno di un lombardo su due.

Ma non c’è nessun riferimento al raggiungimento entro il 21 luglio dell’immunità di gregge, che tra l’altro non si otterrebbe neppure vaccinando completamente il 70 per cento della popolazione. Vediamo perché.

Il secondo errore: quando si raggiunge l’immunità di gregge

Nella letteratura scientifica l’espressione “immunità di gregge”, o “immunità di comunità”, può avere diversi significati. In generale questo termine fa riferimento alla percentuale di popolazione che una volta immunizzata permette di rallentare la diffusione di un’epidemia, fino a farla sparire. Come abbiamo spiegato in passato, più è contagiosa una malattia, più sarà alta la soglia in una popolazione per raggiungere l’immunità di gregge.

Negli scorsi mesi si ipotizzava che una percentuale del 70 per cento di immunizzati contro la Covid-19 potesse bastare per raggiungere l’immunità di gregge, ma l’arrivo delle varianti ha complicato gli scenari.

Già con la variante alfa (l’ex cosiddetta “variante inglese”) si è iniziato a spostare l’asticella intorno all’80 per cento, ma la nuova variante delta (l’ex cosiddetta “variante indiana”), che è ancora più trasmissibile e probabilmente più pericolosa, sta diventando predominante nel nostro Paese, facendo aumentare ancora la percentuale per raggiungere l’immunità di gregge. In più va considerato che la vaccinazione completa è sì efficace contro la variante delta, ma in misura minore rispetto alle varianti precedentemente in circolazione.

Come ha spiegato su Twitter il 15 luglio l’epidemiologo matematico Adam Kucharski, della London School of Hygiene & Tropical Medicine, questi due fattori – maggiore trasmissibilità e minore efficacia dei vaccini nell’immunizzazione – rischiano di far salire l’obiettivo dell’immunità di gregge anche ben oltre il 90 per cento della popolazione vaccinata.

In conclusione

Il 17 luglio diversi siti di informazione hanno dato la notizia priva di fondamento, secondo cui entro il 21 luglio la Regione Lombardia raggiungerà l’immunità di gregge contro la Covid-19, con il 70 per cento della popolazione vaccinata.

Non è chiaro se la notizia sia stata diffusa dalla Regione Lombardia oppure se l’errore sia nato nella pubblicazione dei dati, ma in ogni caso gli errori sono stati almeno due.

Il primo errore è stato quello di scambiare il numero di chi ha aderito alla campagna vaccinale in Lombardia con quello dei completamente vaccinati. Al momento meno di un lombardo su due è stato completamente vaccinato contro la Covid-19, mentre entro il 21 luglio circa il 70 per cento della popolazione lombarda dovrebbe aver dato la sua disponibilità a vaccinarsi.

Il secondo errore è quello di ritenere sufficiente un 70 per cento della popolazione immunizzata con i vaccini per raggiungere l’immunità di gregge. In realtà questa percentuale, di cui si è parlato molto negli scorsi mesi, sembra ormai essere del tutto superata. L’arrivo di varianti più contagiose sta infatti continuamente alzando l’asticella, che con la variante delta sembra essersi spostata oltre all’80 per cento, se non addirittura intorno al 90 per cento.

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