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Le proposte di Alleanza Verdi-Sinistra per le prossime elezioni

Dal divieto ai voli brevi alla cannabis coltivata in casa, fino alla tassa sui jet privati, AVS ha presentato le 16 idee più votate dagli utenti online
ANSA/ETTORE FERRARI
ANSA/ETTORE FERRARI
Domenica 18 ottobre, durante un evento a Roma, Alleanza Verdi-Sinistra ha presentato le 16 proposte più votate dagli utenti sul web al termine di “Decidiamo”, il percorso per la formazione del programma elettorale iniziato a maggio di quest’anno. «Oggi presentiamo alcune delle nostre proposte per contribuire al dibattito delle opposizioni: serve una svolta radicale nel nostro Paese, per intervenire nell’aumentare gli stipendi di fronte all’inflazione che cresce, bisogna dire basta all’aumento delle spese militari, servono invece risorse per la sanità pubblica, per l’istruzione e la ricerca, per la transizione ecologica», ha spiegato a margine dell’evento Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, che insieme a Europa Verde costituisce la lista di AVS.

Come abbiamo spiegato in un precedente approfondimento, il percorso, interamente svolto sul web, ha coinvolto migliaia di persone che hanno discusso su circa 1.700 proposte avanzate dagli utenti stessi, tra cui anche idee che vanno contro la linea ufficiale del partito, come ad esempio la richiesta di riprendere la produzione di energia nucleare. Queste proposte sono state poi messe ai voti online di iscritti e simpatizzanti e, in seguito, AVS ha individuato le 16 con più consensi, che sono state poi pubblicate sul sito di “Decidiamo”. Le proposte sono molto sommarie e, come spiegato da Fratoianni, saranno portate dai rappresentanti di AVS al tavolo della discussione con gli altri partiti di centrosinistra per la definizione del programma di coalizione del cosiddetto “campo largo”, ossia l’alleanza tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra, a cui si sono avvicinati in questi mesi anche Più Europa e Italia Viva. 

Le 16 proposte più votate dagli iscritti in ciascun settore e dai simpatizzanti di AVS spaziano dalla casa all’ambiente, passando per l’intelligenza artificiale e le questioni internazionali. 

Casa, patrimoniale e lavoro

Tra le 16 proposte principali più votate dai simpatizzanti di Alleanza Verdi-Sinistra ce ne sono diverse sulla casa. Con la proposta “Case per chi studia e lavora, non per chi specula”, AVS propone di rendere gli affitti più accessibili, soprattutto per studenti fuori sede, giovani coppie e lavoratori sotto i 35 anni. Per incentivare i contratti a canone concordato della durata di almeno quattro anni, si prevede di ridurre la cedolare secca dal 10 per cento al 5 per cento.

AVS propone inoltre di censire gli immobili pubblici inutilizzati e destinare quelli idonei a studentati pubblici e abitazioni a canone sociale, mentre, per contrastare la speculazione e lo spopolamento dei centri storici, i comuni delle aree a maggiore tensione abitativa avrebbero il potere di regolamentare e limitare gli affitti turistici brevi, sui quali verrebbe aumentata la tassazione quando non riguardano la prima casa. A proposito di patrimoni, AVS ha rilanciato l’idea di introdurre una tassa patrimoniale destinata esclusivamente ai milionari e miliardari più ricchi.

Per quanto riguarda il tema del lavoro, l’alleanza guidata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli ha riproposto le idee sostenute in questa legislatura tramite varie proposte parlamentari, come l’introduzione di un salario minimo legale, l’adeguamento automatico degli stipendi all’inflazione per tutelare il potere d’acquisto e la riduzione dell’orario lavorativo attraverso la settimana corta, mantenendo invariata la retribuzione.

Ambiente e trasporti

Altre proposte riguardano poi l’ambiente e i trasporti. Con la proposta “La transizione la pagano i grandi profitti, non le famiglie” AVS vuole rendere l’Italia alimentata al 100 per cento da energie rinnovabili entro il 2040, attraverso una “Legge sul clima” da presentare nei primi 100 giorni di governo. La transizione dovrebbe essere finanziata principalmente dai grandi profitti e dalle attività più inquinanti, senza scaricarne i costi sulle famiglie. Tra le altre cose, AVS chiede di azzerare i sussidi ai combustibili fossili e destinare un miliardo di euro aggiuntivo all’anno al Piano sociale per il clima dal 2027.

Sul fronte della tutela del territorio, invece, AVS propone di portare al 30 per cento la superficie agricola biologica entro il 2030, sostenendo 100 biodistretti con un fondo da 100 milioni di euro annui e finanziando le mense pubbliche biologiche con ulteriori 100 milioni di euro. Tra gli obiettivi figurano il dimezzamento dell’uso dei pesticidi entro il 2030 e l’introduzione di fasce di rispetto di 100 metri da abitazioni, scuole e fiumi e il monitoraggio sanitario delle persone esposte. Una legge nazionale dovrebbe inoltre raggiungere il consumo netto di suolo pari a zero entro il 2030. 

In ambito ambientale, AVS propone poi di rendere la gestione dell’acqua a livello nazionale interamente pubblica, attraverso lo Stato e le comunità locali, escludendo aziende private o a maggioranza privata e interrompendo il rinnovo automatico delle concessioni storiche. Secondo AVS, la sostenibilità ambientale dovrebbe poi accompagnarsi alla tutela del reddito degli agricoltori. Per questo si propone di contrastare le pratiche commerciali sleali e vietare le vendite sottocosto, riformando la Politica agricola comune (PAC) affinché sostenga chi coltiva concretamente la terra anziché la rendita fondiaria.

Per quanto riguarda i trasporti, invece, AVS vuole vietare i voli nazionali sulle tratte percorribili con un treno diretto in meno di tre ore, fatta eccezione per i voli di collegamento con le isole. Per ridurre l’impatto ambientale del trasporto aereo si prevedono l’introduzione dell’accisa sul cherosene per i voli nazionali, una tassazione dei biglietti proporzionale alla distanza e alla classe di viaggio, un’imposta tra 200 e 2 mila euro per passeggero sui jet privati e un prelievo progressivo dal terzo volo annuale, senza penalizzare i residenti delle isole. Le risorse raccolte finanzierebbero un fondo per ridurre il prezzo dei biglietti ferroviari, sviluppare i treni notturni europei e sostenere la mobilità delle persone a basso reddito.

Sanità, scuola e cittadinanza

Tra le proposte più votate di AVS diverse riguardano la sanità pubblica e i tempi di cura. Per Sinistra Italiana ed Europa Verde, la priorità indicata è garantire a tutte le persone l’accesso alle cure nei tempi necessari, indipendentemente dal territorio di residenza, contrastando le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

Sul fronte della scuola, invece, si propone di interrompere i finanziamenti pubblici alle scuole private, privilegiando il sostegno al sistema scolastico pubblico. A proposito di giovani, AVS sostiene l’introduzione dello ius soli e dello ius scholae, per facilitare il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce o cresce nel Paese e a chi vi compie un percorso di istruzione. L’obiettivo è semplificare le procedure e garantire maggiore certezza dei diritti ai giovani che studiano, vivono e partecipano alla società italiana.

Dalla cannabis all’intelligenza artificiale

In campo giudiziario, i simpatizzanti di AVS hanno chiesto il ripristino dell’abuso d’ufficio, cancellato dal governo Meloni più di due anni fa e la legalizzazione della cannabis per gli adulti. 

Sulla cannabis, si chiede di consentire la coltivazione domestica fino a quattro piante, la costituzione di “cannabis social club” senza scopo di lucro e la vendita attraverso punti autorizzati, con prodotti tracciabili e una tassazione capace di rendere il mercato legale competitivo rispetto a quello illegale. La proposta prevede anche la cancellazione delle sanzioni e dei precedenti legati all’uso personale. Le entrate fiscali stimate sarebbero destinate a prevenzione, sanità e istruzione. Si chiede infine l’abrogazione del divieto sulla canapa light, per tutelare le imprese e i lavoratori del settore.
L’alleanza chiede poi una regolamentazione severa sull’uso dell’intelligenza artificiale in occasione delle elezioni. AVS propone di vietare a partiti e candidati l’utilizzo di deepfake che riproducono persone reali, prevedendo sanzioni fino a 500 mila euro, la perdita del beneficio del 2 per mille per i partiti che ne fanno ricorso e l’obbligo di rimozione dei contenuti entro 24 ore. In più, tutti i contenuti politici generati con intelligenza artificiale dovrebbero essere chiaramente etichettati e, durante le campagne elettorali, un’unità di intervento rapido composta dal Garante per la protezione dei dati personali (AGCOM) e Polizia postale avrebbe il compito di contrastare gli abusi.

Il riconoscimento della Palestina

Sul piano internazionale, i simpatizzanti di AVS hanno poi chiesto il riconoscimento della Palestina e il rispetto del diritto internazionale. Alleanza Verdi-Sinistra propone il pieno riconoscimento dello Stato di Palestina, sostenendo il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e la fine dell’occupazione e della colonizzazione dei territori palestinesi. L’obiettivo dichiarato è garantire sicurezza, libertà e pari diritti a tutte le persone che vivono nella regione.

In più, si ritiene sia necessario garantire l’accesso permanente degli aiuti umanitari a Gaza, sostenere la ricostruzione e impedire espulsioni, trasferimenti forzati e nuove occupazioni. Sul piano diplomatico ed economico, viene proposta la sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele, l’introduzione di un embargo sulla vendita e sul trasferimento di armi e componenti militari verso Israele e l’interruzione della cooperazione militare.

Sono inoltre previste sanzioni contro i responsabili delle violazioni del diritto internazionale e delle politiche di colonizzazione, insieme al divieto di importare prodotti provenienti dagli insediamenti illegali nei territori occupati. La proposta ribadisce infine il sostegno alla Corte penale internazionale e alla Corte internazionale di giustizia, affinché siano accertate le responsabilità e garantito il rispetto del diritto internazionale.
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