Una delle novità principali che sono state introdotte con la nuova legge elettorale promossa dal centrodestra, lo Stabilicum, è la possibilità di esprimere uno o più voti di preferenza per i candidati al Parlamento. In Italia, fino ad oggi i cittadini non potevano esprimere un voto per i candidati al Parlamento, ma solo per un partito e venivano in sostanza eletti i candidati presenti della cosiddetta “lista bloccata” scelta dal partito stesso. Su questo il nostro Paese è stato finora un caso piuttosto unico in Europa, dato che la maggior parte degli Stati europei prevede la possibilità di esprimere preferenze per i candidati al Parlamento, seppure con modalità diverse.
Dopo un accidentato esame parlamentare, la nuova legge elettorale ha introdotto una forma particolare di preferenze, voluta soprattutto da Fratelli d’Italia e Noi Moderati. Forza Italia e Lega erano contrari, ma poi hanno raggiunto un accordo con gli alleati. Nei giorni scorsi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tra le principali sostenitrici delle preferenze, ha scritto su X che con il nuovo sistema delle preferenze il centrodestra ha restituito ai cittadini «il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta».
Ma quanti saranno davvero i parlamentari che alle prossime elezioni politiche saranno scelti direttamente dai cittadini grazie alle preferenze? In breve: pochi. Secondo gli esperti e le analisi sul nuovo sistema elettorale, oltre la metà dei deputati e senatori continuerà a essere scelta dai partiti. In più, potrebbero sorgere diversi squilibri tra il voto degli elettori.
Dopo un accidentato esame parlamentare, la nuova legge elettorale ha introdotto una forma particolare di preferenze, voluta soprattutto da Fratelli d’Italia e Noi Moderati. Forza Italia e Lega erano contrari, ma poi hanno raggiunto un accordo con gli alleati. Nei giorni scorsi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tra le principali sostenitrici delle preferenze, ha scritto su X che con il nuovo sistema delle preferenze il centrodestra ha restituito ai cittadini «il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta».
Ma quanti saranno davvero i parlamentari che alle prossime elezioni politiche saranno scelti direttamente dai cittadini grazie alle preferenze? In breve: pochi. Secondo gli esperti e le analisi sul nuovo sistema elettorale, oltre la metà dei deputati e senatori continuerà a essere scelta dai partiti. In più, potrebbero sorgere diversi squilibri tra il voto degli elettori.