Forza Italia non la dice tutta sui tempi della giustizia

Il sistema giudiziario italiano è più efficiente rispetto a cinque anni fa, ma non tutti gli obiettivi del PNRR sono stati raggiunti
ANSA
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Lunedì 22 giugno l’account ufficiale di Forza Italia ha pubblicato su Instagram un’immagine in cui ha affermato che «grazie agli investimenti del PNRR», il governo è riuscito «ad accorciare i tempi dei processi di circa un terzo». Secondo il partito guidato da Antonio Tajani, i processi civili oggi durano «28,8 per cento in meno», mentre i processi penali «il 31,2 per cento», senza però specificare rispetto a quale anno si sarebbe verificato questo calo.
In ogni caso, la fonte del post è indicata essere l’ISTAT, che proprio il 22 giugno ha pubblicato un report sull’efficienza del sistema giudiziario italiano. Abbiamo verificato cosa dicono i dati dell’istituto di statistica: Forza Italia ha riportato delle percentuali corrette, ma non la dice tutta sui tempi della giustizia.

I dati dell’ISTAT

Il report pubblicato dall’ISTAT non analizza semplicemente l’andamento dell’efficienza del sistema giudiziario italiano, ma lo fa all’interno del quadro di riferimento degli obiettivi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il nostro Paese, infatti, si è impegnato a raggiungere diversi traguardi e obiettivi concordati con la Commissione europea riguardo l’efficienza della giustizia, da raggiungere entro il 30 giugno 2026. Tra i vari obiettivi, due in particolare riguardavano la riduzione della durata dei procedimenti, sia quelli civili che quelli penali, che sarebbero dovuti diminuire rispettivamente del 40 e del 25 per cento.

Su questa base, quindi, il report ISTAT presenta due percentuali che raccontano i risultati ottenuti dal governo in questi ambiti: rispetto all’anno di riferimento, cioè il 2019, la durata dei procedimenti civili è diminuita del 28,8 per cento, mentre quella dei procedimenti penali del 31,2 per cento.

Ciò che si evince dal confronto tra gli obiettivi del PNRR e i dati ISTAT è che, delle due percentuali citate da Forza Italia, solo una ha raggiunto il target del PNRR. È vero infatti che rispetto al 2019 la durata dei procedimenti penali è scesa al di sotto della soglia stabilita dal PNRR, ma il problema sta nella durata dei procedimenti civili. La durata di questi procedimenti, infatti, sebbene sia diminuita del 28,8 per cento, rimane ancora lontana dall’obiettivo del 40 per cento del PNRR. Inoltre, se si osserva anno per anno la variazione della durata dei procedimenti, si nota come il governo Meloni si inserisce in un trend positivo che era già iniziato nel 2021, soprattutto per i processi civili.

Nonostante ciò, anche l’ISTAT commenta positivamente il risultato, affermando che nonostante «l’obiettivo non sia stato raggiunto, è apprezzabile una significativa riduzione, soprattutto in Cassazione», dove si registra una diminuzione della durata dei procedimenti del 33,8 per cento. Inoltre, bisogna specificare che i dati riguardano solo il periodo 2019-2025 e non comprendono pertanto il primo semestre del 2026. È possibile quindi che si possa registrare un ulteriore margine di miglioramento, anche se difficilmente basterà a colmare gli oltre 11 punti percentuale che separano l’ultima rilevazione dal raggiungimento degli obiettivi del PNRR. 

Insomma, Forza Italia cita dati corretti, ma dimentica il quadro generale degli obiettivi del PNRR. Le percentuali riportate nell’immagine postata sui social dal partito confermano l’andamento positivo del sistema giudiziario italiano, ma solo una delle due percentuali conferma il raggiungimento degli obiettivi del piano. Al contrario, l’obiettivo legato ai procedimenti civili rimane ancora lontano.

La regola del gioco sta per cambiare, arrivaci preparato.

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