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I disoccupati non hanno iniziato a calare con il governo Meloni

| 11 gennaio 2024
La dichiarazione
«I dati sul lavoro forniti da Istat dimostrano un’inversione di tendenza della disoccupazione»
Fonte: X | 9 gennaio 2024
ANSA/CIRO FUSCO
ANSA/CIRO FUSCO
Verdetto sintetico
La ministra del Turismo ha torto.
In breve
  • Secondo Istat, a novembre 2023 in Italia c’erano 1,9 milioni di disoccupati e il tasso di disoccupazione era al 7,5 per cento, entrambi in calo rispetto a ottobre. TWEET
  • Da quando si è insediato il governo Meloni non c’è stata però un’«inversione di tendenza» sulla disoccupazione, il cui calo è iniziato anni prima. TWEET
Il 9 gennaio la ministra del Turismo Daniela Santanchè ha scritto su X che i nuovi dati sull’occupazione pubblicati da Istat dimostrano «un’inversione di tendenza della disoccupazione», oltre alla «bontà dell’operato del governo Meloni».

Numeri alla mano, non è vero che i disoccupati hanno iniziato a calare con questo governo, ma prima. Il calo è quindi in atto da tempo.

I dati Istat sulla disoccupazione

Secondo i dati Istat più aggiornati, a novembre 2023 in Italia c’erano 1,9 milioni di disoccupati, 66 mila in meno rispetto a ottobre. Attenzione: con questo termine non si intendono tutte le persone che in Italia non hanno un lavoro. Istat considera infatti “disoccupato” chi, nella fascia di età tra i 15 e i 74 anni, sta cercando lavoro e non ha un’occupazione. Chi non ha un lavoro e non lo sta cercando è considerato un “inattivo”. 

Fatta questa premessa, il Grafico 1 mostra che il numero dei disoccupati in Italia è più o meno in costante calo dal 2014 in poi. Da quando il governo Meloni si è insediato, ossia dal 22 ottobre 2022, non si è assistito quindi a un’«inversione di tendenza», ma a una continuazione di una tendenza in atto da tempo. Il crollo dei disoccupati registrato nei primi sei mesi del 2020 è stato causato dalla pandemia di Covid-19: visto il lockdown e la crisi economica, in quei mesi è calato di molto il numero di persone in cerca di lavoro.
Discorso analogo vale per il tasso di disoccupazione, che a novembre 2023 si è attestato intorno al 7,5 per cento (-0,2 per cento rispetto a ottobre). Il tasso di disoccupazione si calcola mettendo in rapporto il numero dei disoccupati con quello della popolazione. Anche in questo, come mostra il Grafico 2, la dinamica di decrescita del tasso di disoccupazione non è iniziata con il governo Meloni, ma negli anni precedenti. Il tasso di disoccupazione è iniziato a crescere con la crisi economia del 2011 e l’aumento si è fermato intorno al 2014, quando è iniziato a scendere più o meno con continuità fino a oggi.
Si potrebbe obiettare che l’«inversione di tendenza» con il governo Meloni ci sia stata non tra i disoccupati, ma tra gli inattivi, ossia tra le persone che non hanno un lavoro e non lo cercano. In realtà le cose non stanno così: il numero degli inattivi nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni è in calo dal 2021 in poi, da prima che si insediasse il nuovo governo (Grafico 3). Curiosità: a novembre 2023, il mese a cui fanno riferimento i dati citati da Santanchè, il numero degli inattivi in Italia è cresciuto di 48 mila unità rispetto a ottobre.

Il verdetto

Secondo Daniela Santanchè, i dati Istat sull’occupazione a novembre 2023 «dimostrano un’inversione di tendenza della disoccupazione». Non è vero: la ministra del Turismo ha torto. 

Secondo Istat, a novembre 2023 in Italia c’erano 1,9 milioni di disoccupati e il tasso di disoccupazione era al 7,5 per cento, entrambi in calo rispetto a ottobre. Da quando si è insediato il governo Meloni non c’è stata però un’«inversione di tendenza» sulla disoccupazione, il cui calo è iniziato anni prima.

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