Mario Draghi

Sì, sui vaccini l’Italia va «più spedita» della media europea

«In Italia la campagna vaccinale procede più spedita della media europea»

Pubblicato: 20 ott 2021
Data origine: 20 ott 2021
Macroarea questioni sociali

Il 20 ottobre il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre. Durante il suo discorso, Draghi ha sottolineato che nel nostro Paese la campagna vaccinale contro la Covid-19 sta andando più veloce rispetto alla «media europea».

Come correttamente ricordato dallo stesso presidente del Consiglio, al momento in Italia quasi l’87 per cento della popolazione vaccinabile – ossia dai 12 anni in su – ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre oltre l’81 per cento è stato completamente vaccinato.

Queste percentuali sono davvero superiori alla media europea? Abbiamo verificato e Draghi ha ragione.

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Il confronto con i Paesi europei

Per paragonare i dati italiani con quelli degli altri Stati europei, prendiamo in considerazione le statistiche sui vaccini dell’European center for disease prevention and control (Ecdc), un’agenzia dell’Ue impegnata nel contrasto della diffusione delle malattie infettive. Oltre ai 27 Stati membri dell’Ue, l’Ecdc analizza anche i dati di Liechtenstein, Islanda e Norvegia.

Al 20 ottobre in questi 30 Paesi era stato completamente vaccinato il 63,4 per cento di tutta la popolazione e il 74,4 per cento di tutta la popolazione con più di 18 anni. Se si prendono in considerazione i vaccinati con almeno una dose, le percentuali salgono rispettivamente al 68,1 per cento e al 79,6 per cento.

In entrambe le categorie l’Italia è sopra la media europea. Al 20 ottobre il nostro Paese aveva vaccinato completamente il 70,1 per cento della popolazione e il 79,3 per cento della popolazione adulta. Con almeno una dose, era stato vaccinato rispettivamente il 77,1 per cento e l’87,1 per cento.

Nel complesso, ad oggi l’Italia si piazza all’ottavo posto in Europa per popolazione completamente vaccinata, dietro a Portogallo e Malta (pari merito a 80,5 per cento), Islanda (76,2 per cento), Danimarca (75,5 per cento), Irlanda (75,1 per cento), Belgio (73,8 per cento) e Spagna (72,9 per cento). Più staccate Francia (67,5 per cento) e Germania (65,8 per cento).

Se prendiamo in considerazione i vaccinati con almeno una dose sull’intera popolazione, l’Italia scavalca Danimarca (76,7 per cento), Irlanda (76,3 per cento) e Belgio (75,1 per cento), ma viene superata dalla Norvegia (78,1 per cento) (Grafico 1).

Grafico 1. Percentuale di popolazione vaccinata con almeno una dose nei Paesi europei – Fonte: Ecdc

Se si guardano alle fasce di età, e in particolare gli anziani più a rischio, al 20 ottobre l’Italia aveva completamente vaccinato contro la Covid-19 il 93,4 per cento degli over 80, contro una media europea dell’87,4 per cento.

Prima di concludere, sottolineiamo che in generale nel continente da diverso tempo è in calola somministrazione delle prime dosi di vaccino. Nella scorsa settimana in Italia c’è stato un aumento delle prime dosi, seppure molto modesto, forse frutto del green pass obbligatorio sul posto di lavoro. In Spagna e Francia il calo delle prime dosi continua da alcune settimane, così come in Germania, anche se con una riduzione meno vistosa.

Il verdetto

Secondo il presidente del Consiglio Mario Draghi, la campagna vaccinale nel nostro Paese «procede più spedita della media europea». I numeri gli danno ragione.

Ad oggi l’Italia ha completamente vaccinato contro la Covid-19 il 70,1 per cento di tutta la popolazione, contro una media europea (considerando i 27 Stati Ue più Norvegia, Liechtenstein e Islanda) del 63,4 per cento. Il dato italiano è l’ottavo più alto tra i Paesi europei.

In conclusione, Draghi si merita un “Vero”.

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