Francesco Boccia

No, l’Italia non è il Paese che ha fatto più tamponi al mondo

«Siamo il Paese che ne ha fatti di più [tamponi] al mondo»

Pubblicato: 19 mag 2020
Data origine: 18 mag 2020
Macroarea questioni sociali

- Aggiornamento: mercoledì 20 maggio, ore 17 -

In seguito alla pubblicazione da parte della Cnn di un articolo in cui viene messa in dubbio l’affidabilità della fonte da noi usata (Worldometer) abbiamo ricontrollato l’esattezza del confronto internazionale su altre fonti più affidabili, in particolare sul sito Our World in Data dell’Università di Oxford, e la sostanza dell’analisi e il verdetto da noi dato al ministro Boccia restano comunque invariati.

In fondo all’articolo potete leggere il risultato del nostro secondo controllo maggiormente nel dettaglio.

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Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia ha sostenuto, in un’intervista con LaRepubblica del 18 maggio, che l’Italia con 3 milioni di tamponi per il nuovo coronavirus fatti sia il Paese che ne ha fatti «di più al mondo».

Si tratta di un’affermazione errata. Andiamo a vedere i dati.

I dati

Secondo i dati della Protezione civile, è vero che l’Italia abbia effettuato al 18 maggio circa 3 milioni di test (3.041.366). Si tratta di circa 50.300 tamponi ogni milione di abitanti.

In base ai dati riportati da Worldometer, sito che aggrega i dati provenienti dalle varie fonti ufficiali nazionali, né il dato assoluto sul numero di tamponi, né quello sul rapporto tra tamponi e abitanti vede l’Italia al primo posto.

Ricordiamo, comunque, che il numero di tamponi non equivale al numero di persone testate: la stessa persona può infatti essere sottoposta al test più volte. Inoltre, come abbiamo scritto in una nostra recente analisi, in alcune regioni italiane nelle settimane di massima diffusione del virus non sempre è stato fatto il tampone a chi si sarebbe dovuto testare.

Il numero assoluto di tamponi fatti

Nella classifica* del numero assoluto di test (dove non sono riportati i dati relativi alla Cina) in prima posizione si trovano gli Stati Uniti, con più di 12 milioni e 300 mila tamponi effettuati. Seconda la Russia, con quasi 7 milioni e 150 mila test. Terza la Germania, con circa 3 milioni e 150 mila test.

Dietro all’Italia, che arriva quarta, segue a poca distanza la Spagna, anch’essa con poco più di 3 milioni di test, e più da lontano il Regno Unito, con quasi 2 milioni e 680 mila tamponi. Tra i grandi Paesi europei arriva ultima la Francia, con poco più di 1 milione e 380 mila test.

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Figura 1 - tamponi effettuati per il nuovo coronavirus, primi 10 Paesi nel mondo – Fonte: Worldometer

* I dati da noi riportati sono stati estratti il 19 maggio alle ore 10.00

Il rapporto tra tamponi fatti e popolazione

Nella classifica del rapporto tra tamponi e abitanti, l’Italia con 50.300 tamponi per milione di abitanti non entra nemmeno nelle prime venti posizioni.

Anche tralasciando i Paesi con una popolazione talmente ridotta da rendere il confronto poco significativo – come, ad esempio, il Bahrain, il Lussemburgo, Cipro, Malta e via dicendo – l’Italia risulta comunque avere un dato inferiore a quello di Spagna (circa 65 mila ogni milione di abitanti), Portogallo (circa 64 mila ogni milione di abitanti), Belgio (più di 60 mila ogni milione di abitanti) e Danimarca (quasi 80 mila ogni milione di abitanti).

La performance non brillante dell’Italia è ancora più significativa se si considera che è stato il primo Paese non asiatico ad essere colpito in modo grave dal nuovo coronavirus e quindi aveva in teoria più tempo rispetto agli altri.

Il verdetto

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha sostenuto il 18 maggio che l’Italia sia il Paese che ha fatto più tamponi al mondo.

Questa affermazione è sbagliata: in base ai dati l’Italia risulta quarta per numero assoluto di tamponi fatti, dietro a Stati Uniti, Russia e Germania, e se si guarda al rapporto tra tamponi fatti e popolazione, l’Italia non entra nemmeno nelle prime venti posizioni, superata anche da Paesi europei come Spagna, Portogallo, Belgio e Danimarca.

Per Boccia, in conclusione, un “Pinocchio andante”.

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Aggiornamento mercoledì 20 maggio, ore 17

I dati di Our World in Data dell’Università di Oxford

I dati di Our World in Data dell’Università di Oxford scaricabili qui (o visibili qui in grafici interattivi nella sezione How many total tests have been performed?) sul numero di tamponi fatti non sono perfettamente comparabili con quelli di Worldometer ma, come anticipato, risulta comunque errata l’affermazione del ministro Boccia secondo cui l’Italia sia il Paese al mondo che ha fatto più tamponi.

Il numero di tamponi in valore assoluto

Gli Stati da noi citati nella versione originale della nostra analisi come quelli che, in valore assoluto, hanno fatto più tamponi risultano anche su Our World in Data avere numeri superiori a quelli dell’Italia.

Gli Stati Uniti, con 35,75 tamponi per mille abitanti (dato del 18 maggio), avendo una popolazione di 329 milioni di abitanti circa, risulta aver fatto quasi 12 milioni di tamponi. La Russia, con 48,97 tamponi per mille abitanti (dato del 18 maggio), avendo una popolazione di quasi 146 milioni di abitanti, risulta aver fatto circa 7 milioni e 150 mila tamponi.

Per la Germania, infine, i dati più aggiornati su Our World in Data risalgono al 10 maggio ma già allora, con 37,57 tamponi ogni mille abitanti, e con una popolazione di circa 83,5 milioni di abitanti, risultavano circa 3 milioni e 140 mila tamponi fatti, più dei 3 milioni e 41 mila fatti dall’Italia, secondo la Protezione civile, al 18 maggio.

Il numero di tamponi in rapporto alla popolazione

Allo stesso modo non è vero che l’Italia sia il Paese che ha fatto più tamponi in rapporto alla popolazione. In base ai dati di Our World in Data fanno meglio di noi, solo per fare alcuni esempi, Danimarca, Belgio, Portogallo, Islanda, Lussemburgo, Israele e Bahrein.

Nella nostra analisi avevamo citato anche Cipro e Malta, ma non abbiamo i dati di questi Paesi su Our World in Data, e la Spagna. Su quest’ultima i dati in effetti sembrano dimostrare che abbia fatto, al 14 maggio, meno tamponi dell’Italia, sia in rapporto alla popolazione sia, a maggior ragione, in valore assoluto. Che del resto sui dati in particolare della Spagna ci fosse un problema di conteggio, lo aveva segnalato anche il citato articolo della Cnn. Ci scusiamo dell’errore.

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