L’approfondimento Storie di dati di Istat, pubblicato in occasione del centenario dell’istituto di statistica, offre diverse prospettive storiche sulle abitudini degli italiani. Per quanto riguarda la lettura, il dato che emerge è che la percentuale di popolazione che legge almeno un libro l’anno è rimasta più o meno stabile negli ultimi decenni, nonostante la crescita dei livelli di istruzione e l’aumento di opere librarie pubblicate.

L’accelerazione nel pubblicare libri è iniziata negli anni Novanta, probabilmente anche a causa dei costi inferiori della stampa digitale. Un accesso più semplice alla lettura, però, non è però riuscito a far crescere il numero di lettori di pari passo: circa il 40 per cento della popolazione si riconosce come lettore o lettrice (41,2 per cento degli over 11 nel 2024). Il dato cala ancora di più se non si considerano i bambini e i giovani adolescenti: nel 2022, il 47 per cento dei 16-24enni leggeva, contro il 35,4 per cento tra il totale di chi ha più di 16 anni.