Il governo continua a festeggiare i buoni numeri sul mercato del lavoro, con il tasso di occupazione che non è mai stato così alto e la disoccupazione ai minimi storici. Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, in molti ignorano il vero problema del mercato del lavoro italiano: il numero di inattivi.
Gli inattivi sono coloro che non hanno un lavoro e non lo stanno cercando. Rientrano in questa categoria gli ereditieri, le casalinghe, ma anche chi è andato in pensione anche se ha meno di 64 anni (considerato il termine della vita lavorativa). Tra bassa partecipazione femminile, barriere all’ingresso per i giovani e uscite anticipate per gli anziani, l’Italia non sfrutta il potenziale di quasi metà degli adulti presenti nel Paese.
Gli inattivi sono coloro che non hanno un lavoro e non lo stanno cercando. Rientrano in questa categoria gli ereditieri, le casalinghe, ma anche chi è andato in pensione anche se ha meno di 64 anni (considerato il termine della vita lavorativa). Tra bassa partecipazione femminile, barriere all’ingresso per i giovani e uscite anticipate per gli anziani, l’Italia non sfrutta il potenziale di quasi metà degli adulti presenti nel Paese.