Le nuove stime di crescita pubblicate da Eurostat mostrano alcuni segnali positivi per il Prodotto interno lordo italiano: tra aprile e giugno, infatti, il PIL è aumentato dell’1 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è in linea con la media europea ed è leggermente più basso di quello dell’Eurozona. Soprattutto, la crescita è stata superiore sia rispetto alla Francia, che rispetto alla Germania.

La presidente Meloni ha festeggiato questo risultato, ma questi tassi di crescita non sono sufficienti a recuperare tutta la produzione perduta nel corso degli ultimi due decenni di stagnazione. Il PIL di Francia e Germania è andato in crisi solo negli ultimi anni, mentre quelli di Portogallo, Italia, Grecia e Spagna sono rimasti a lungo stagnanti. Per recuperare, bisognerebbe crescere con tassi superiori all’1,5/2 per cento annuo, proprio come sta avvenendo negli altri Paesi del Sud Europa. Per il momento, seppur con qualche segnale di miglioramento, l’Italia sembra procedere a un passo più lento.