La differenza tra il tasso di occupazione dei diplomati e dei laureati in Italia è più basso rispetto alla media dell’Unione europea. Non si tratta di un risultato nella lotta alle disuguaglianze, ma è più rappresentativo di alcuni dei problemi che colpiscono il mercato del lavoro italiano. Nel nostro Paese, infatti, tendono a lavorare meno persone rispetto all’estero e questo si riflette nei tassi di occupazione. Il mercato fatica ad assorbire tutte le professionalità, per ragioni culturali, come la scelta di non far lavorare la moglie in una famiglia, o strutturali, come la ridotta dimensione delle aziende che lascia poco spazio a nuove assunzioni. In media lavorano tre giovani su quattro che hanno una laurea, mentre i 25-34enni con un diploma hanno un tasso di occupazione del 70 per cento. In entrambi i casi, si tratta di un livello più basso della media UE.