Negli ultimi quarant’anni, le trasformazioni dell’economia globale hanno portato a una crescita delle disuguaglianze. L’emergere di nuovi mercati, come quello cinese, ha portato alla concorrenza e alla delocalizzazione verso Paesi con costi più bassi, portando un beneficio in termini di prezzi, ma eliminando molte mansioni a media competenza, tipiche della piccola borghesia che si era creata nei decenni precedenti.
Le fasce più benestanti della popolazione, nel frattempo, hanno visto crescere il loro reddito (e la quota di reddito nazionale), grazie alla maggiore domanda di professioni specializzate e alla possibilità di partecipare almeno in parte al “dividendo” della globalizzazione, per esempio acquistando azioni di società che hanno beneficiato di queste trasformazioni. Si tratta di alcuni dei fattori alla base dell’aumento delle disuguaglianze, che nelle ultime settimane sono state messe in discussione in molte piazze di tutta Europa, Italia compresa.
Le fasce più benestanti della popolazione, nel frattempo, hanno visto crescere il loro reddito (e la quota di reddito nazionale), grazie alla maggiore domanda di professioni specializzate e alla possibilità di partecipare almeno in parte al “dividendo” della globalizzazione, per esempio acquistando azioni di società che hanno beneficiato di queste trasformazioni. Si tratta di alcuni dei fattori alla base dell’aumento delle disuguaglianze, che nelle ultime settimane sono state messe in discussione in molte piazze di tutta Europa, Italia compresa.