Pubblicato: lunedì 5 agosto 2019
Photo: Ansa
Salvini vorrebbe reintrodurre la leva militare. Ma dove esiste in Europa?

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando il caso di cronaca di Corinaldo, ha scritto il 5 agosto su Twitter: «Rimango convinto che qualche mese di servizio militare o civile farebbe bene a tanti ragazzi e ragazze».

Salvini di recente ha spesso battuto sul tasto della reintroduzione del servizio di leva obbligatoria in Italia. Na ha parlato ad esempio nel 2016, a gennaio 2018 prima delle ultime elezioni, poi - una volta al governo - nell’estate del 2018 e anche nell’autunno successivo. La proposta non è mai stata definita - e non ce n’è traccia nel Contratto di governo - e nelle parole del leader leghista la durata varia da «sei mesi», a «quattro mesi» a «qualche mese».

Ma andiamo a vedere se, qualora i piani di Salvini si realizzassero, l’Italia avrebbe buona compagnia o meno nell’Unione europea.

Chi ha il servizio militare obbligatorio nella Ue?

Da un paper del Center for Security Studies (Css) di Zurigo dell’ottobre 2015, risultava che gli unici Stati dell’Unione europea ad avere ancora la leva obbligatoria fossero l’Austria, la Grecia, Cipro, la Danimarca, la Finlandia, l’Estonia e la Lituania. A partire dal 2018 all’elenco si è aggiunta poi anche la Svezia, preoccupata per le crescenti tensioni con la Russia nel Mar Baltico.

La Svezia ha però adottato un modello di leva obbligatoria "limitata": un mix di coscritti e volontari - in totale 13 mila, su una classe di circa 90 mila coetanei - viene sottoposto a test militari, e alla fine solo 4 mila di loro svolgono fino a un anno di servizio.

Anche altri Stati tra quelli menzionati hanno sistemi ibridi. Ad esempio in Danimarca la leva obbligatoria va a colmare solo le eventuali lacune lasciate dalla mancanza di volontari, così come la Lituania.

In Europa, ma al di fuori della Ue, hanno poi il servizio militare obbligatorio anche la Norvegia (ma con un modello limitato, in cui solo il sesto più adatto dei richiamati in servizio passa un anno sotto le armi), la Svizzera, la Moldavia, l’Ucraina, la Bielorussia, la Russia e la Turchia.

Mappa: Stati europei con una qualche forma di leva militare obbligatoria, anche parziale

Possiamo quindi sintetizzare la situazione dicendo che ad avere il servizio di leva in Europa sono i Paesi scandinavi e baltici (tranne la Lettonia, che ha di recente scartato l’ipotesi), alcuni Paesi dell’ex Urss come Russia, Bielorussia e Ucraina, i Paesi coinvolti nella contesa tra Grecia e Turchia (quindi inclusa Cipro) e i due Stati alpini di Austria e Svizzera.

Nessuno dei Paesi europei grandi (Germania, Francia, Italia e Regno Unito) o medio-grandi (Spagna e Polonia) ha il servizio militare obbligatorio. A Berlino, per iniziativa della Cdu di Angela Merkel, si è riaperto il dibattito nel 2018 se tornare al servizio di leva, ma ad oggi non sembra che ci sia una concreta intenzione di procedere in quella direzione.

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