Nella notte tra il 3 e il 4 novembre il Partito Democratico degli Stati Uniti ha vinto le elezioni di midterm americane, conquistando così la maggioranza dei seggi in entrambi i rami del Congresso, ossia la Camera dei rappresentanti e del Senato. Le elezioni di midterm (in italiano “medio termine”) sono le elezioni con cui, ogni due anni, negli Stati Uniti gli elettori sono chiamati a votare per rinnovare un terzo dei membri del Senato e tutti i seggi della Camera dei rappresentanti. Queste elezioni sono chiamate di “medio termine” perché cadono sempre a metà del mandato del presidente degli Stati Uniti. Al termine del mandato, oltre alle elezioni per eleggere il nuovo presidente, si tengono poi le elezioni generali per rinnovare tutti i membri di Camera e Senato.
Le elezioni di midterm tenutesi in questi giorni segnano un risultato significativo per gli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump, sostenuto dal Partito Repubblicano, terminerà ufficialmente il suo mandato a novembre 2028 e per i prossimi due anni dovrà governare confrontandosi con un Congresso dove la maggioranza dei parlamentari è espressione dei Democratici, una situazione che rende Trump più debole politicamente. Per esempio, in base all’ordinamento statunitense, Trump potrà impartire direttive agli organi dell’amministrazione federale, attraverso gli ordini esecutivi, che sono una prerogativa del presidente, ma sarà più difficile per lui approvare nuove leggi federali di sua iniziativa, visto che avrà bisogno del voto favorevole della Camera e del Senato.
Questa situazione viene chiamata nel linguaggio politico con il termine inglese lame duck, in italiano “anatra zoppa”. Questo termine, che ha origine proprio nei Paesi anglosassoni, sta a indicare la situazione in cui un politico che detiene una carica pubblica vede il suo potere nei fatti compromesso. Un esempio è il presidente degli Stati Uniti che, dopo le elezioni di medio termine, deve convivere con un Congresso dove la maggioranza dei parlamentari è espressione del partito a lui contrario.
Quella dell’“anatra zoppa” è una situazione che può determinarsi soprattutto negli Stati Uniti, dove il presidente è eletto direttamente dai cittadini e sono previste elezioni per rinnovare il Congresso a metà del suo mandato. In Italia l’“anatra zoppa” non si può verificare a livello nazionale, ma a livello locale sì, nei comuni e nelle regioni, seppur con dinamiche diverse rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti.
Le elezioni di midterm tenutesi in questi giorni segnano un risultato significativo per gli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump, sostenuto dal Partito Repubblicano, terminerà ufficialmente il suo mandato a novembre 2028 e per i prossimi due anni dovrà governare confrontandosi con un Congresso dove la maggioranza dei parlamentari è espressione dei Democratici, una situazione che rende Trump più debole politicamente. Per esempio, in base all’ordinamento statunitense, Trump potrà impartire direttive agli organi dell’amministrazione federale, attraverso gli ordini esecutivi, che sono una prerogativa del presidente, ma sarà più difficile per lui approvare nuove leggi federali di sua iniziativa, visto che avrà bisogno del voto favorevole della Camera e del Senato.
Questa situazione viene chiamata nel linguaggio politico con il termine inglese lame duck, in italiano “anatra zoppa”. Questo termine, che ha origine proprio nei Paesi anglosassoni, sta a indicare la situazione in cui un politico che detiene una carica pubblica vede il suo potere nei fatti compromesso. Un esempio è il presidente degli Stati Uniti che, dopo le elezioni di medio termine, deve convivere con un Congresso dove la maggioranza dei parlamentari è espressione del partito a lui contrario.
Quella dell’“anatra zoppa” è una situazione che può determinarsi soprattutto negli Stati Uniti, dove il presidente è eletto direttamente dai cittadini e sono previste elezioni per rinnovare il Congresso a metà del suo mandato. In Italia l’“anatra zoppa” non si può verificare a livello nazionale, ma a livello locale sì, nei comuni e nelle regioni, seppur con dinamiche diverse rispetto a quanto avviene negli Stati Uniti.