Il 16 ottobre, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto alla trasmissione Mattino Cinque su Canale 5, commentando alcuni aspetti della manovra. In particolare, il leader di Forza Italia ha ricordato che le politiche indicate nel Documento programmatico di bilancio (DPB) inviato alla Commissione europea sono solo delle linee guida per la prossima legge di bilancio, mentre il contenuto vero e proprio della manovra sarà discusso nelle prossime settimane.
«Abbiamo scritto soltanto i titoli», ha dichiarato Tajani, «adesso bisogna svolgere il tema, vedere come declinare queste posizioni». A questo proposito, il ministro ha auspicato l’introduzione di una no tax area per chi ha meno di 35 anni. Vorrebbe dire, nei fatti, esentare i giovani dal pagamento dell’IRPEF, la principale imposta sui redditi.
La proposta di esentare in parte o del tutto i giovani dal pagamento delle tasse non è nuova: per esempio, è stata proposta anche dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha parlato della cosiddetta “Start tax”. In generale, una minore tassazione per i giovani viene spesso auspicata da quasi tutti i partiti, con proposte di più ampio respiro, come la riduzione del cuneo fiscale per tutti i redditi, o con misure più specifiche, come l’attuale proposta di Tajani. In passato, però, diverse analisi e studi hanno mostrato che ridurre le imposte sul reddito ai lavoratori più giovani non produce necessariamente i benefici sperati. Il motivo riguarda l’ammontare di tasse pagato dai giovani già oggi.
«Abbiamo scritto soltanto i titoli», ha dichiarato Tajani, «adesso bisogna svolgere il tema, vedere come declinare queste posizioni». A questo proposito, il ministro ha auspicato l’introduzione di una no tax area per chi ha meno di 35 anni. Vorrebbe dire, nei fatti, esentare i giovani dal pagamento dell’IRPEF, la principale imposta sui redditi.
La proposta di esentare in parte o del tutto i giovani dal pagamento delle tasse non è nuova: per esempio, è stata proposta anche dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha parlato della cosiddetta “Start tax”. In generale, una minore tassazione per i giovani viene spesso auspicata da quasi tutti i partiti, con proposte di più ampio respiro, come la riduzione del cuneo fiscale per tutti i redditi, o con misure più specifiche, come l’attuale proposta di Tajani. In passato, però, diverse analisi e studi hanno mostrato che ridurre le imposte sul reddito ai lavoratori più giovani non produce necessariamente i benefici sperati. Il motivo riguarda l’ammontare di tasse pagato dai giovani già oggi.